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9th
FEB

Tulip, il vino venduto al bicchiere – letteralmente

Posted by Slawka G. Scarso under Distribuzione del vino, Mondovisione, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino, Packaging del vino

Wine Innovations Ltd ha lanciato un nuovo prodotto –  l’ho scoperto giusto oggi su Un Tocco di Zenzero, il blog di Sandra Salerno. Si tratta di The Tulip, una serie di vini che vengono venduti in un calice di pet, monodose, dunque. Un po’ come il Oneglass di cui avevo parlato tempo fa. In questo caso però basta sollevare la lingua protettiva e si può bere il vino. Al momento sono presenti due linee: Italian Job, che include un bianco da Sauvignon Blanc, un rosso da Sangiovese-Merlot e un Sangiovese rosato, e una linea Le Froglet, con Shiraz, Chardonnay e Rosé, distribuita in esclusiva nei punti vendita della catena Marks & Spencer.

Rispetto a Oneglass che aveva come target soprattutto il consumatore, magari single, in questo caso la soluzione è stata pensata per un altro tipo di mercato, e cioè oltre al consumo di privati – magari interessati a portarsi il vino durante una gita con pranzo al sacco – anche chi offre cibo e bevande durante eventi all’aria aperta e non (pensate ai concerti dove magari ci sono limitazioni sull’uso del vetro), nei bar sulla spiaggia o in aereo e treno dove serve una monoporzione ma anche facile da trasportare. Personalmente credo che siano proprio questi altri canali quelli più interessanti visto che se vado a fare un picnic solitamente non vado da solo mentre vedo largo spazio di utilizzo nelle altre situazioni indicate. Fra l’altro, se qualcuno vi servisse vino in un bicchiere mentre state a un concerto, vi mettereste a dire: “no, per carità!” ? Ne dubito. Probabilmente storcereste il naso, magari vi lamentereste del prezzo per tutto il percorso dal baretto fino ai vostri amici ma poi vincerebbe l’effetto della compagnia e della situazione ludica. A questa pagina poi trovate qualche caso studio già proposto da loro.

16th
DEC

Spedire vino e altro col corriere: esperienze positive e negative

Posted by Slawka G. Scarso under Distribuzione del vino, Internet e vino

Mystery ParcelIn questi giorni prefestivi di consegne natalizie in molti staranno spedendo vino col corriere. Per ovvi motivi di lavoro i corrieri passano spesso da queste parti. Alcuni ormai si può dire che mi conoscono. Non avendo un portiere, se possibile faccio mettere in nota di consegnare alla lavanderia accanto, in caso di mia assenza. Altrimenti resta l’incognita dell’orario in cui passeranno, ma va bene così. In diversi anni solo una volta ho ricevuto una bottiglia rotta – e casualmente l’avevano lasciata alla lavanderia lasciando solo una parte delle bolle. I corrieri più disponibili e corretti nella mia personale top 3 sono SDA, Mailboxes Etc e Bartolini. Immagino che molto dipenda dal fattorino che serve la zona ma ad ogni modo, alla luce della mia esperienza come destinatario preferisco scegliere loro anche quando sono il mittente.

Oggi invece la seconda esperienza negativa con la TNT. Stavolta non si trattava di vino ma di una raccomandata. Il corriere è passato ieri mattina. Non ha suonato – il citofono funziona perfettamente, il nome appena sbiadito ma leggibile e infatti, poco dopo che era passato il tipo della TNT, è arrivata l’SDA e ha consegnato tutto senza problemi. Io mi sono ritrovata il bigliettino della mancata consegna più tardi, nella cassetta della posta. Peccato che poi ho scoperto che a mettere il bigliettino non era stato il corriere, ma la signora della lavanderia accanto perché il fattorino ha lasciato il biglietto sotto la sua porta!!! E il bello è che ora dovrei, secondo loro, andare a ritirare la raccomandata direttamente a Pomezia – ovvero a una mezz’ora da dove abito io. Ovviamente ho chiesto se, dato il disservizio, possono passare di nuovo. Si sono fatti lasciare il numero e mi hanno detto che avvertiranno prima che esca il fattorino ma non possono concordare un orario di consegna e neppure il giorno. Lo stesso giochetto me l’avevano fatto anche anni fa, quando da studentessa universitaria avevo partecipato al premio L’Oréal per il marketing, solo che quella volta sono dovuta andare addirittura a Fiano Romano per ritirare un mock-up arrivato da Torino. Inutile dire che la TNT non è un corriere che consiglierei. E voi? Esperienze positive o negative da segnalare? Chi usate di solito?

5th
DEC

Constellation Brands e il mobile marketing via Hello Vino

Posted by Slawka G. Scarso under Distribuzione del vino, Internet e vino, Mondovisione, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino

WineConstellation Brands ha lanciato oggi la prima campagna di mobile marketing che darà suggerimenti ai consumatori basati sull’inventario del punto vendita in cui questi si trovano. Il progetto vede la partnership con Hello Vino Inc. e l’utilizzo dei servizi di geolocalizzazione delle loro applicazioni mobili per raggiungere i consumatori proprio nel momento dell’acquisto. Il programma crea un canale diretto attraverso il quale Constellation Brands può comunicare con i consumatori interessati al vino che hanno scaricato le app gratuite disponibili sia per iPhone che Android. Jim Kopp, vice presidente dello Strategic Development di Hello Vino ha dichiarato che “l’integrità della app è mantenuta dal fatto di avere sia suggerimenti sponsorizzati che organici, come per Google.” Le app di Hello Vino suggeriscono determinati brand ai consumatori, sulla base dei piatti selezionati, delle occasioni specifiche e delle preferenze. Si tratta delle app più scaricate tra quelle dedicate al vino. Secondo una ricerca di Accenture del 2010, il 73% degli acquirenti preferisce affidarsi allo smartphone piuttosto che a un commesso per avere assistenza durante l’acquisto.

Post via Reuters – tradotto quasi di sana pianta.

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