3rd
FEB

Vino, marketing e psicologia – due seminari

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino

Per uno strano allineamento delle stelle, o più probabilmente perché questo sta diventando un nuovo trend, si terranno a breve due seminari che uniscono vino, marketing e psicologia – in altre parole, il neuromarketing del vino. Giusto prima di Natale mi ero iscritta a un corso di Neuromarketing su Coursera – il corso poi l’ho mollato perché avevo troppe cose da fare ma viste queste segnalazioni ora sto scaricando tutto il materiale. Tornerà utile. Che cos’è il neuromarketing?

il neuromarketing si riferisce all’applicazione delle neuroscienze a scopi commerciali, per capire cosa accade nel cervello delle persone quando ricevono stimoli relativi a prodotti, marchi e pubblicità, e individuare quindi le strategie di marketing che li spingeranno all’acquisto

E dopo questa breve introduzione, ecco dunque i due convegni.

Comprare una bottiglia di vino, questione da neuroscienziati

Il primo incontro si terrà venerdì 6 febbraio 2015 presso il Centro di Istruzione e Formazione di San Michele all’Adige (Fondazione MACH) e fa parte di 3 incontri (per un totale di 20 ore di formazione) di cui i successivi saranno venerdì 13 e sabato 14 febbraio. Tra gli argomenti trattati, «anticipare i comportamenti dei consumatori analizzando l’attività cerebrale; scegliere l’etichetta migliore per attirare i clienti e arredare il wine shop in modo da far sentire l’avventore a casa propria». Il costo è di 275 euro iva inclusa. Maggiori dettagli sul programma e le modalità di iscrizione le trovate qui.

Convegno “Psicologia del Marketing enologico”

È organizzato in Piemonte dalla Strada del Barolo e si terrà giovedì 19 febbraio 2015 presso l’I.T.A. “Umberto I” – Scuola enologica, in Corso Enotria 2, Alba (CN). Il convegno si protrarrà per l’intera giornata, dalle 9.30 alle 17.30. Durante la mattina si partirà dalla pratica e discuterà di come i processi mentali possano giocare un ruolo determinante nelle tecniche di marketing come il packaging, lo storytelling (aka la parola magica del momento) e la comunicazione via web. Dopo pranzo, si passerà a parlare delle risorse umane e di come sviluppare motivazione, creatività e talento nei propri collaboratori al fine di ottenere una cantina “marketing oriented”. Qui trovate il programma completo. La partecipazione è gratuita.

 

9th
JAN

5 corsi su marketing e comunicazione del vino per iniziare l’anno

Posted by Slawka G. Scarso under Corsi sul marketing del vino

evidenziatore e libroIl nuovo anno è cominciato già da qualche giorno e probabilmente sarà stato per molti di noi un momento per fare il punto della situazione e per programmare questo 2015, formulare i propri buoni propositi. Giusto ieri sera mi sono resa conto, per dire, che la mia lista delle cose da fare nel 2015 è già lunghissima e ora il mio maggiore impegno sarà riuscire a mantenerla realistica. Nel frattempo sto analizzando alcuni strumenti di project management e gestione delle to do list per capire cosa risponde meglio alle mie esigenze.

Visto però che tra i buoni propositi per il nuovo anno c’è di solito anche l’iscrizione a nuovi corsi – perché la formazione è essenziale – vi segnalo in questo post alcuni corsi e seminari  in partenza. In alcuni sono coinvolta direttamente, altri sono universitari o comunque sono corsi di cui conosco i docenti.

    1. Corso di Perfezionamento Universitario / Corso di Aggiornamento Culturale in Wine Business presso l’Università di Salerno. Il corso si sviluppa in 20 lezioni (si terranno il venerdì dalle 15 alle 20) per un totale di 100 ore. Si parlerà di gestione delle aziende vitivinicole, comunicazione, turismo enogastronomico, marketing del vino. Ogni incontro si dividerà in una lezione teorica, un incontro con un’azienda e una degustazione guidata da un sommelier AIS. Il corso è aperto sia a laureati che a diplomati che abbiano però già una comprovate esperienza nel settore. La scadenza per le iscrizioni è il 16 gennaio 2015. Il costo è di 600 euro. Le lezioni avranno inizio il 30 gennaio 2015. Per info scrivere a winebusiness@unisa.it. Come negli anni passati, tra i docenti ci sarò anch’io.
    2. Raccontare il cibo e il vino. Seminario sulla scrittura enogastronomica organizzato dalla Scuola Holden. In questo caso sono coinvolta direttamente, in qualità di docente. Il seminario si terrà a Roma presso Eataly Ostiense. Parleremo delle tecniche da usare per scrivere una recensione, creare un blog di ricette o dedicato al vino, della ricerca di nuove idee e tematiche, di come integrare blog e social network, sempre prendendo spunto da casi concreti per scoprire cosa funziona e cosa no, come si raccontano le aziende del settore, quali sono i trucchi utili e gli errori da evitare. La scadenza per le iscrizione è il 17 gennaio 2015. Il seminario si terrà il 24 gennaio (ore 15-18) e il 25 gennaio (ore 10-13) per un totale di 6 ore di docenza. Il costo è di 150 euro. Per info potete scrivere a corsi@scuolaholden.it.
    3. Master di I livello in Cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche. Un altro corso universitario, stavolta organizzato dall’Università di Tor Vergata. In questo caso non si parla solo di comunicazione e marketing. «Il corso ha l’obiettivo di valorizzare la cultura e le tradizioni enogastronomiche, trasmettendo un’autentica conoscenza dei modi di produzione e di trattamento del cibo, dei prodotti agroalimentari sia in chiave storica che in chiave attuale, facendo acquisire competenze specifiche nei settori della comunicazione e del marketing orientato al territorio». Si svilupperà in 5 incontri che si terranno mensilmente a Roma con seminari, lezioni, testimonianze, esercitazioni a cui si aggiungeranno lo studio a distanza online e, trattandosi di un master, il project work finale o tirocinio presso enti/aziende per gli inoccupati. Il monte ore si divide in 90 ore in aula, 378 a distanza. La scadenza è il 12 gennaio 2015. Il corso inizia a marzo 2015. La quota è di 2500 euro.
    4. Strategia di marketing del vino per i mercati esteri. Questa volta la segnalazione è rivolta a chi si trova in Friuli. Il corso è tenuto dalla bravissima Elena Roppa e si terrà a Gorizia presso lo IAL. Durante questo corso della durata di 24 ore (di sabato mattina dalle 9 alle 13 a partire dal 17 gennaio 2015), si parlerà di wine marketing con particolare attenzione al mercato internazionale e ai mercati emergenti. Maggiori dettagli sul programma sono indicati nella pagina dedicata al corso. La scadenza non è indicata sul sito ma visto che il corso parte la settimana prossima, se vi interessa affrettatevi! Il costo è di 195 euro.
    5. Comunicare social l’enogastronomia e il territorio. Altro corso tenuto da Elena Roppa, sempre presso lo IAL di Gorizia. In questo caso si parlerà di Social Network e comunicazione digitale come strumento per la promozione del food & wine, sia in termini di produzione di contenuti e di strumenti disponibili che in termini di analisi dei risultati raggiunti e degli strumenti utilizzati . Si parte il 21 febbraio, le lezioni si tengono sempre il sabato mattina. 10 ore di docenza. Il costo è di 150 euro.

Mi sembra sia tutto. Se avete altri corsi in partenza da segnalare, siete benvenuti! Segnalate pure e poi integrerò il post.

29th
DEC

La formula del successo – un regalo di fine anno

Posted by Slawka G. Scarso under Fuori tema

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Il moltiplicatore gamma

 

 

 

 

Questo 2014 è ormai agli sgoccioli. Per me è stato un anno positivo e molto intenso. Tanti progetti, addirittura 4 libri usciti (non li ho scritti tutti insieme, ovviamente, ma il caso ha voluto che uscissero tutti tra maggio e giugno 2014).

Per chiudere bene l’anno, con un buon auspicio, riprendo questa slide che avevo presentato alla Big Lesson di Terroir Vino, organizzata a giugno da Filippo Ronco nell’ambito della Vinix Unplugged Unconference. L’idea dietro le slide di ogni partecipante era quella di raccontare una grande lezione imparata durante questi ultimi 10 anni online (e non solo). Visti i contenuti della slide presentata quel giorno ho pensato che sarebbe stato un bel modo per chiudere un anno e iniziarne un altro.

Ricordo ancora la faccia del pubblico quando hanno visto la formula. I numeri, le sigle, le formule, fanno sempre un certo effetto. A volte rischiano addirittura di spaventare.

La formula in realtà è «semplicissima»: il successo di lungo periodo è una funzione di vari elementi. Da questa formula si esclude il successo immediato che a volte può arrivare per un colpo di fortuna, ma  si considera solo un successo che arriva con un po’ di tempo ma è destinato a rimanere più a lungo.

Quali sono questi elementi? Beh, innanzitutto l’impegno. Bisogna lavorare sodo, e tanto. Continuare a documentarsi, studiare, impegnarsi ancora. Fare anche sacrifici, se necessario (e di solito è necessario).

Poi c’è la costanza: c’è stato un momento in passato in cui avevo la sensazione di seminare e seminare senza mai raccogliere. Quando si inizia un’attività in proprio è possibile che questo accada. Soprattutto se i tuoi colleghi di università stanno facendo delle carriere “tradizionali” e quindi sembrano maturare un vantaggio notevole, rispetto a te. Almeno all’inizio. Ecco, anche quando il desiderio di mollare diventa più forte dobbiamo insistere, essere costanti. Il successo arriverà.

Il successo di lungo periodo dipende anche dalla curiosità: la curiosità è quella cosa che ci spinge a imparare, da chi ci sta affianco, dai nostri colleghi, persino dai nostri competitor. È quella cosa che ci spinge a prendere spunto da un’ottima idea trovata in un altro settore e ad adattarla al nostro.

Infine c’è la storia. Ognuno di noi ha una sua storia. Conoscerla bene vuol dire saperla valorizzare, saper trovare gli elementi che ci permetteranno di emergere dalla massa. Io sono chi sono perché la mia famiglia ha avuto una determinata storia. Sono chi sono perché vivo in Italia nel 2014 e sono nata alla fine degli anni Settanta, ho fatto certi studi, e sono cresciuta in una famiglia con determinati valori. Bisogna imparare a valorizzare questi aspetti e a venderli (per quanto questa parola possa sembrare svilente).

Ora, la funzione del successo di lungo periodo è influenzata anche da due moltiplicatori. Il primo, è il fattore sigma, vale a dire la sfiga. Più siamo curiosi, costanti, più ci impegniamo e più valorizziamo la nostra storia, più piccolo sarà il fattore sigma. Ci potrà influenzare, ma non molto.

Per finire, c’è il fattore gamma. Ed è lì che volevo arrivare, ovviamente. Il fattore gamma non è niente di esotico, niente di strano. Gamma, infatti, sta per gentilezza: qualsiasi cosa facciate, fatelo con gentilezza. Siate disponibili con gli altri, aiutateli. Se c’è da dare un consiglio, datelo. Se potete suggerire un contatto, fatelo. Essere utili, essere gentili, è il vero moltiplicatore del successo. Essere gentili con gli altri vuol dire creare un’atmosfera serena e i presupposti perché quella gentilezza continui a circolare. Non bisogna essere gentili con l’idea di ottenere qualcosa in cambio, ma è pur vero che la gente di solito è più gentile con chi è gentile. Certo, il successo si ottiene anche senza essere gentili, non si può negare, ma più sarete gentili con gli altri – colleghi, concorrenti, clienti, tutti – più sarà grande e duraturo il vostro successo.

Buon 2015 a tutti: che sia un anno pieno di successo e di gentilezza.

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