• Marketing del vino
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12th
JAN

Se le regole valessero per tutti

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Mondovisione

Stamattina mi sono concessa una passeggiata al lago per iniziare la giornata.  Dopo giorni e giorni di pioggia quasi ininterrotta il mio labrador se la meritava, e poi sapevo che avremmo trovato altri due labrador a fare il bagno (seguiti dalla spiaggia dai rispettivi padroni). Ecco, vedere 3 cuccioloni che giocano in acqua sotto il cielo terso è una di quelle cose che mi fa impazzire.

Poi ovviamente è arrivato il momento del ritorno e accendendo il computer ho trovato nella posta questa notizia, e subito mi è partito un “Ah-Ah!” di quelli da tana libera tutti. Già, perché a quanto pare i francesi hanno provato a fare in Australia quanto negli Stati Uniti e non solo fanno senza scrupolo alcuno coi nostri vini e altri prodotti tipici. Prova a introdurre sul mercato un Sauvignon di nome Kiwi e, apriti cielo!, i neozelandesi si offendono subito e il prodotto viene bloccato in fase di registrazione del marchio perché il nome viene considerato “fuorviante”. Beh, che dire? Sinceramente sono d’accordo coi neozelandesi che si sono rivolti al tribunale australiano incaricato della faccenda ma come mai loro riescono concretamente a bloccare il prodotto e invece spuntano come funghi prodotti italiani tarocchi come Parmesao o, nella stessa Australia, il Tinboonzola,  il Gorgonzola del Down Under?

11th
JAN

Questione di prezzi, ah, ah, ah!

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Mondovisione, etichette del vino

Ah, le lobby! A quanto dice il comitato parlamentare per la salute in Gran Bretagna il governo è più influenzato dai supermercati e dall’industria per le bevande che dagli esperti in salute che avevano chiesto di fissare un prezzo minimo per ogni unità di alcol al fine di combattere il problema dell’alcolismo.

Il fatto è che a leggere le argomentazioni espresse su Decanter io mi trovo d’accordo col governo – e con l’industria. Ma guarda un po’? Già, perché fra le argomentazioni espresse c’è il fatto che fissare un minimo andrebbe soprattutto a colpire (ingiustamente) le tasche dei consumatori moderati di bevande alcoliche. Per non parlare del fatto che, davanti alla dipendenza, il prezzo non ha mai scoraggiato nessuno. Fate banalmente il conto di quanti soldi spende in un anno un fumatore neppure eccessivamente accanito, da 10 sigarette al giorno, diciamo, e cosa ci si potrebbe comprare con quei soldi. Oppure pensate al tasso di alcolismo nelle economie in transizione. Ma di esempi ce ne sarebbero a non finire.

Le altre raccomandazioni includono invece la comunicazione: comunicazioni obbligatorie sulle etichette che avvisino sul pericolo di assumere alcolici, tipo sigarette, e informino circa il numero di unità alcoliche contenute in ciascuna bottiglia (un mistero per i più, me inclusa!), restrizioni su pubblicità e promozioni e divieto di pubblicizzare alcolici sui social network (il che aprirebbe un capitolo a parte soprattutto visto che tanti di noi parlano di vino proprio nei social network e le piccole aziende hanno finalmente un modo di arrivare a tutti. Sarebbe vietato anche questo tipo di scambio?). E per chi volesse approfondire l’argomento, ho trovato questo studio dell’Institute of Alcohol Studies in Inghilterra – può non essere aggiornatissimo nella panoramica dei paesi europei ma alla fine le argomentazioni sono sempre le stesse.

3rd
DEC

L’importanza di formare (e motivare) il personale

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Distribuzione del vino, Food

Ieri sera ho iniziato a fare alcuni giri vinosi per Roma per un nuovo progetto. Ho visitato due locali in cui tra le altre cose si somministrava vino e ho avuto due esperienze completamente opposte. Premesso che per poter dare un giudizio più obiettivo su questi due locali non mi ero inizialmente presentata come giornalista o scrittrice, il trattamento che ho ricevuto, anche quando mi sono presentata (dopo tutto se uno prende attentamente appunti da una carta dei vini e dal menù in qualche modo crea sospetto e a quel punto è giusto presentarsi) è stato opposto.

In un caso ho avuto modo di parlare col titolare, persona davvero squisita, che mi ha raccontato della sua attività con una passione tale che non potrà non riversarsi anche nelle mie parole. Si trattava di un locale in cui ero stata una sola volta prima e mi ero già trovata bene, al punto che ieri ho fatto un giro, diciamo di aggiornamento. Ma il secondo, beh, il secondo, che è uno dei miei posti preferiti a Roma e che conosco da anni, è stato una delusione. Già, perché il titolare non c’era e quando ho chiesto informazioni alla ragazza che era in sala e che sembrava comunque gestire il locale in sua assenza ho ricevuto risposte con scarso entusiasmo, stringate (e, sia ben chiaro, era un mercoledì sera, non un sabato) . E’ chiaro che il mio giudizio non si baserà mai (solo) su quell’unica esperienza ma sul fatto che le tante altre volte in cui sono stata lì negli ultimi 7 anni sono stata sempre bene, però mi chiedo: e se quella fosse stata la mia prima volta? Se non avessi avuto modo di sapere che lì in realtà si passa una bella serata, con ottimi vini e cibo all’altezza?

Un consiglio da manuale di marketing sarebbe quello di formare il proprio personale anche per queste occasioni. Spiegare come ci si comporta, cosa si deve dire, al giornalista/scrittore di turno. Come trattarlo. Nei casi estremi crearsi anche uno standard di comportamento. Perché va bene che le cuvée des journalistes (e azioni/atteggiamenti equivalenti) andrebbero evitate, però c’è pure una via di mezzo, e se è vero che il titolare non può esserci tutte le sere allora bisogna fare in modo che chi ne fa le veci gli dia il giusto merito.

27th
NOV

Vin Vin, le borse porta bottiglie

Posted by Slawka G. Scarso under Nuove tecnologie e Innovazione per il vino, Packaging del vino

Con l’avvicinarsi del Natale mi stanno arrivando segnalazioni di confezioni regalo & co. Tra le tante, ecco un prodotto innovativo, di design, simpatico e anche pratico. Si tratta di Vin Vin, le borse porta bottiglie gemelle. Insomma, se avete bisogno di trasportare due bottiglie contemporaneamente, magari da portare in regalo a qualcuno, ecco una simpatica confezione adatta allo scopo. Sono realizzate in polipropilene e riutilizzabili quante volte volete; il manico, costituito da piccoli risvolti di materiale, è stato pensato per non tagliare le dita con il peso delle bottiglie trasportate. Si possono usare insieme o separatamente e in  più stanno in piedi da sole. E per quelli dall’animo verde, sono totalmente riciclabili.

L’idea dietro questo prodotto ideato da Civico 13 è stata quella di creare un prodotto in grado di posizionarsi in una nicchia d’utilizzo a metà tra le scatole usa e getta prodotte in cartotecnica e le borse di nylon da 4 o 6 bottiglie. Si differenzia anche dalle borse in juta per un design sicuramente più contemporaneo. E’ possibile anche personalizzarle con il proprio logo anche se non nascono come prodotti promozionali ma di design, sia ben chiaro!

25th
NOV

Premio letterario Santa Margherita

Posted by Slawka G. Scarso under Arte e vino, Packaging del vino, etichette del vino

Ah, le retro-etichette! A chi è del mestiere sarà capitato decine di volte che qualcuno gli abbia chiesto, con aria a volte trasognata, a volte un po’ confusa: ma quelle descrizioni dietro le bottiglie, chi le scrive? Gli abbinamenti, gli aneddoti… Originali, pompate, didascaliche, banalissime, minimaliste, indimenticabili, approfondite fino all’inverosimile oppure sfruttate poco o male, le retro-etichette sono lo spazio bianco sul quale si può finalmente comunicare il vino oltre i limiti di legge* e direttamente sulla bottiglia.

E in questa moltitudine di opzioni ormai da quattro anni quelli di Santa Margherita portano avanti uno dei miei progetti preferiti, sarà che unisce vino e racconti e che è uno dei pochi premi letterari in Italia dove non cercano di estorcere soldi ai partecipanti, anzi! Così anche quest’anno si è concluso il premio letterario Santa Margherita, in collaborazione con Feltrinelli, che vedrà tre racconti brevissimi sul vino apparire nelle retro-etichette di centinaia di migliaia di bottiglie. Tirature alla Dan Brown insomma. La premiazione si è svolta martedì scorso nella cornice tutta kitsch e design del Boscolo Hotel di Milano, a due passi da San Babila e a quattro dal Duomo (ben in vista dalla terrazza dove si sorseggiava il nuovo Prosecco 52). A vincere, il racconto “Un bicchiere di parole” di Stefano Bianchi, seguito da Sebastiano Carron e da Serena Stringher. Quest’anno poi ero in giuria e dopo aver letto i racconti in gara devo dire che una cosa mi è piaciuta in particolare: non so chi fossero i partecipanti perché i racconti mi sono arrivati tutti anonimi e ho letto i curriculum dei vincitori giusto sul comunicato stampa finale, ma forse non erano esperti del settore… già, perché finalmente si è comunicato il vino con entusiasmo ma senza tecnicismi, in modo accessibile a tutti e al tempo stesso cercando di trasmettere le tante emozioni che si possono provare bevendo un buon bicchiere. Magari tutte le retro-etichette fossero così!

*ok, fino a un certo punto.

20th
NOV

Va bene il teaser, ma c’è pure un limite

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Internet e vino

Bah, mi è appena arrivata un’email praticamente vuota. Nell’oggetto dell’email c’è l’ indirizzo di un sito web. Il messaggio recita solo quanto segue: Fratelli Muratori notizie da non perdere per l’Arcipelago! e poi di nuovo l’indirizzo.

Clicchi e ti appare un timer con conto alla rovescia. Ok, ok, un teaser per farmi tornare (tra undici giorni!) sul loro sito. Carino ma almeno dimmi qualcosa. Voglio dire, non è che “notizie da non perdere” sia esattamente accattivante. Più che altro è un po’ abusato… Insomma, così come è, più che incuriosire irrita, e dire che oggi mi sentivo particolarmente paziente (altrimenti il messaggio non l’avrei aperto, appunto).

La questione è questa: il teaser non deve lasciare solo in sospeso, deve incuriosire. Qui invece trovo la prima cosa ma non la seconda. Dammi almeno un messaggio, qualcosa che mi faccia pensare: chissà cosa accadrà tra undici giorni? Il fatto è che aprendo questo messaggio ho la sensazione che tra undici giorni non accadrà niente di che. So già cosa accadrà, o almeno penso di saperlo, che è ugualmente grave. Verrà caricato online un nuovo sito, ok, e con questo? Cos’è che dovrebbe incuriosirmi al punto da voler tornare lì tra undici giorni? Almeno facessero intuire che sarà un sito che per qualche motivo si differenzierà da tutti gli altri. Non so, mi sembra una di quelle trovate che potenzialmente poteva essere memorabile e che invece così, sembra riuscita solo a metà. E, bando allo spot ferrarelle di questi giorni, io il bicchiere lo preferisco pieno.

5th
NOV

Laboratorio sul marketing del vino a Milano

Posted by Slawka G. Scarso under Corsi sul marketing del vino

Mi è arrivata poco fa nella casella della posta questa segnalazione e quindi la posto – ma ammetto di non conoscere l’organizzazione anche se il corso sembra ben strutturato e trattandosi di un laboratorio che si svolgerà in un’unica giornata  potrebbe essere adatto a chi vuole rinfrescare o arricchire la propria preparazione ma già lavora e non può prendersi l’impegno di un corso full time. Venerdì 20 novembre a Milano si terrà un Laboratorio sul Marketing del vino che punta a dare risalto all’aspetto esperenziale del vino. Ecco gli aspetti che verranno trattati

  • Cosa pensa il Cliente della nostra azienda?
  • Focus sulla Rete Vendita
  • Comunicare l’azienda ed il prodotto secondo la vendita ESPERIENZIALE
  • Creazione caso Aziendale di un vino da comunicare e da vendere a cura dei partecipanti (ovvero la parte di esercitazione NdS – Nota di Slawka)

Il costo è di 890 euro + iva che include colazione di lavoro, libri, ecc. Per maggiori info sugli argomenti, ecco la locandina del corso con contatti e dettagli su orari e via dicendo.

23rd
OCT

“Sganciamoci… per cambiare prospettiva!”

Posted by Slawka G. Scarso under Internet e vino

Veloce veloce, dopo l’annunciazio’, eccomi di nuovo qui a scrivere. E ricomincio segnalando un’iniziativa di marketing molto ludica, perfetta per l’arrivo del weekend (soprattutto se continua a piovere). Si tratta di Sganciamoci, concorso fotografico/video lanciato dalla casa spumantistica Gancia, come si evince dal nome (scusate le allitterazioni!). In palio viaggi in Europa e spumanti della nuova Linea Cuvée Platinum. Come si partecipa? In realtà rispetto al classico concorso che ci siamo abituati a vedere nel mondo del vino, qui cambia qualcosa. Innanzitutto il tema, che non è il vino ma lo “sganciarsi”. E la libertà concessa nell’affrontare questa tematica è totale. In secondo luogo, il fatto che non bisogna essere necessariamente autori della foto o del video, basta che siano disponibili online su Flickr o Youtube e che non si ledano i diritti degli autori (mmm, questione un po’ insidiosa o sbaglio?). Un coinvolgimento molto diverso, quindi, da parte di chi partecipa. Funzionerà? Sebbene questa ricerca online possa coinvolgere i partecipanti in una gara stile caccia al tesoro, mi farebbe comunque piacere sapere che se pure l’utente Fotomaniac ha pubblicato tutte le sue foto con licenza creative commons, magari se vincerà proprio la sua foto una bottiglietta per brindare la riceverà anche lui. Sarà che finita l’estate, arrivati i primi freddi, io sento già che è quasi Natale ;)
Per maggiori info sul concorso, sui tanti premi e per leggere il regolamento nel dettaglio basta visitare il sito dedicato all’iniziativa. E ora scusate ma mi sgancio da questo blog e torno alle altre mie cose.

PS ma che bello scrivere di nuovo qui!

19th
OCT

Beh, in realtà le vacanze sono finite da un po’

Posted by Slawka G. Scarso under Fuori tema

Oggi sono tornata sul blog e quando ho visto l’ultimo post ho sbarrato gli occhi: possibile che sia passato così tanto tempo? Come al solito mi sono persa qualche pezzo e questo povero blog è stato trascurato. Sarà che passo tanto di quel tempo a scrivere (altro) che poi non riesco a scrivere dappertutto. A ogni modo il silenzio come sempre è causa del lavoro, l’estate è stata produttiva, l’autunno lavorativo – vinoso e artistico –  è iniziato molto prima di quello climatico e ora sono ricominciate anche le docenze – la settimana scorsa in LUISS, la prossima per la prima volta all’ALMA. Insomma, tutto bene, sono viva e da oggi ricomincio anche a scrivere (di vino).