Facebook per le aziende vitivinicole: errori e consigli

E dopo una lunga assenza (grazie a Filippo Ronco per la pazienza) sono tornata anche sulle pagine di Tigulliovino. Il mio articolo è dedicato a Facebook, questo sconosciuto, e mi è stato ispirato da Jacopo Cossater – anche se lui ancora non lo sa…

[INCIPIT] Dalle statistiche pubblicate sui giornali sembrerebbe che Facebook sia diventato ormai un’appendice del nostro corpo che non potremmo togliere neppure in caso di grave infiammazione. E in Italia, oltretutto, c’è stato nell’ultimo anno o due un incremento forse ancora maggiore che altrove. Così Facebook è diventato argomento di conversazione più del tempo, e se prima non essere su internet voleva dire non esistere – soprattutto per un’azienda -ora questa massima si riferisce al social network più diffuso nel mondo. Ma in che modo posso essere presente, soprattutto se magari voglio creare contatti e opportunità di lavoro per la mia azienda vitivinicola? Continua a leggere il mio articolo su Tigulliovino

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

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