Internet of Things in vigna Рle slide dalla Social Media Week Rome 2017 di Slawka G. Scarso

La scorsa settimana, a Roma, si √® tenuta la Social Media Week. Era gi√† un po’ di tempo che seguivo l’evento e quest’anno ho proposto un panel sull’internet of things in vigna, argomento che mi interessa molto. Con l’occasione ho chiamato a parlare della loro esperienza anche Marco Caprai, che di internet of things in vigna si occupa da tempo, che Sergio Bucci dei Vignaioli del Morellino di Scansano¬†visto che quel progetto lo conosco molto bene.

A me, il compito di introdurre l’argomento.

Partiamo da una premessa

Nell’immaginario del consumatore l’agricoltura, e quindi anche la viticoltura, viene spesso vista come qualcosa di bucolico e pittoresco. Al massimo, per chi vive in provincia, il trattore pu√≤ essere associato a lunghe code che neppure sul Grande Raccordo Anulare. In realt√† oggi la cabina di un trattore √® pi√Ļ simile alla cabina di pilotaggio di un aereo di quanto possiamo immaginare. I trattori si possono addirittura “guidare da soli” impostando il GPS. Insomma, l’innovazione tecnologica sta facendo grandi passi in avanti e se¬†nel passato recente l’innovazione puntava soprattutto alla meccanizzazione dell’agricoltura, per ridurre i costi, oggi l’obiettivo √®¬†pi√Ļ spesso quello della sostenibilit√† ambientale. O meglio,¬†l’innovazione¬†punta a ridurre i costi ma tenendo conto della sostenibilit√† ambientale.¬†Addirittura credo che l’innovazione possa essere ancora pi√Ļ interessante alla luce dei cambiamenti climatici che¬†tutti¬†vediamo attorno a noi.¬†E se l’Internet of Things ci aiutasse proprio a gestire meglio i cambiamenti climatici?

Una definizione dell’Internet of Things

Ma facciamo un passo indietro, e partiamo da una definizione dell’Internet of Things, o Internet delle Cose. Si¬†riferisce alla possibilit√† di mettere in collegamento oggetti diversi grazie a una rete internet attraverso la quale possano scambiarsi dati. Che oggetti? Beh, quello pi√Ļ emblematico √® di sicuro il drone, sar√† che √® pi√Ļ “fotogenico” di un sensore da mettere sulla vite. In generale, in viticoltura, i sensori sono quelli che possono al momento creare maggiori opportunit√†. Il loro costo infatti si √® ridotto notevolmente e grazie alle schede Arduino abbiamo la possibilit√† di¬†utilizzare i dati raccolti dai sensori e metterli in dialogo tra di loro. Cos√¨ in vigna l’Internet of Things si riferisce a sensori che misurano temperatura ambientale e umidit√†, pressione atmosferica, temperatura del suolo, umidit√† sulle foglie, intensit√† dei raggi solari, ecc.¬†Le¬†azioni prese¬†sulla base di questi dati costituiscono la cosiddetta agricoltura di precisione.

Aree di applicazione

Nel settore del vino abbiamo tre principali aree di applicazione dell’Internet of Things:

  1. in vigna – attraverso droni, appunto, e sensori che raccolgono le informazioni menzionate sopra
  2. in cantina Рattraverso sensori che misurano ossigeno, PH, CO2, acido lattico, ecc
  3. nella distribuzione – per permettere una migliore¬†gestione della cantina e delle scorte attraverso sensori NFC o RFID, o con le smart bottle con cartucce ricaricabili; c’√® da chiedersi anzi se Amazon tra un po’ non implementer√† un bel Dash botton che permetter√† di rinnovare le proprie scorte di vino con un semplice click.

 

[su_box title=”Come funziona l’Internet of Things in Vigna?” radius=”1″]attraverso i sensori vengono raccolti dati sullo stato della¬†vigna, del filare, della vita. I dati possono essere incrociati ad esempio con i dati raccolti dal drone, o con le previsioni meteo, o, con il tempo, con lo storico e le azioni prese in passato e i relativi risultati. In questo modo si pu√≤ dare un input a chi gestisce i macchinari di andare a trattare in un dato momento, e magari solo in una porzione del filare – per questo si chiama agricoltura di precisione.[/su_box]

Implicazioni dell’uso dell’Internet of Things nella produzione del vino

Quali sono le implicazioni? Ci sono quattro aree

implicazioni dell'IoT nel vino

 

Per finire, qui trovate un racconto di quello che i Vignaioli del Morellino di Scansano hanno iniziato a fare l’anno passato con Internet of Things in vigna.
Qui invece c’√® il video di Arnaldo Caprai in cui spiegano bene cosa stanno facendo. Qui invece il racconto dell’incontro a firma di Luciana Squadrilli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *