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31st
JAN

Enoturismo: l’identikit dell’enoturista nell’indagine CST- Movimento Turismo Vino “Il volto dell’enoturista oggi”

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Turismo enogastronomico

Copio e incollo, direttamente dalla Conferenza Internazionale sull’Enoturismo che si sta tenendo a Perugia in questi giorni.

(Perugia, 31 gennaio 2012). E’ italiano, di età tra i 30 e i 50 anni (7 su 10 sono under 50) e internauta. Pianifica le proprie vacanze autonomamente sul web, viaggia in coppia o in un gruppo di amici e cerca un’offerta integrata che al vino abbini cultura, sport, natura e benessere. Visita le cantine tutto l’anno, non solo nel periodo estivo, dove spende fino a 100 euro. E’ l’identikit dell’enoturista tracciato nell’indagine CST- Movimento Turismo Vino “Il volto dell’enoturista oggi”, condotta sulle cantine del Movimento e diffusa oggi nella Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia. La ricerca sarà presentata domani dalla presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti. All’enoturista piace la vacanza fai da te: secondo il 66,3% dei produttori, 2 clienti su 3 scelgono il proprio itinerario e la propria visita in cantina in maniera indipendente su internet, senza affidarsi all’intermediazione di tour operator. Fanno eccezione il Sud e le isole, dove c’è un’incidenza maggiore di viaggi organizzati. A fare da traino nella scelta dei visitatori è soprattutto il sito web dell’azienda, molto più efficace dei tradizionali strumenti di promozione e in grado di attrarre e intercettare crescenti fasce di pubblico. Non solo: oltre la metà dei produttori dichiara che è il mezzo più utilizzato per registrare il cliente e ricontattarlo dopo la visita.
Presenze e modalità di spesa. Il 61,3% dei visitatori è di sesso maschile. Ad arrivare nelle cantine soprattutto i turisti italiani: il 62% delle presenze (per lo più in coppia o in gruppi di amici) contro il 38% degli stranieri. Ma sono questi ultimi a spendere di più: secondo l’esperienza delle aziende, su una spesa media di 50 euro in cantina (che può arrivare fino ai 100 euro a visita), il turista straniero è nel 65% dei casi molto più propenso a spendere per portare a casa i prodotti del territorio che ha visitato. A questa cifra vanno poi aggiunti i costi per il pernottamento e le altre attività, per arrivare ad una spesa media procapite giornaliera di 193 euro, come confermato dal Censis. Dato che supera notevolmente la spesa media nazionale (90 euro).
Periodi di visita e domanda. L’enoturismo alimenta flussi turistici piuttosto destagionalizzati. Sul fronte dell’affluenza poche le differenze tra primavera ed estate: a seconda dei periodi dell’anno cambia invece la tipologia dei visitatori. In termini assoluti, a sorpresa, il mese preferito dagli enoturisti è Maggio (per il 38% degli intervistati), seguito da Agosto (15%), Settembre (13,5%), Luglio (11,1%) e Giugno (7,9%). I residenti o chi abita nelle località limitrofe preferiscono i mesi primaverili e invernali; ad arrivare in cantina in autunno sono gli escursionisti giornalieri mentre la primavera è una stagione per tutti i gusti. A scegliere i mesi estivi invece soprattutto i turisti che pernottano nei dintorni e che alla vacanza abbinano la visita in cantina: rappresentano tra il 50% e il 75% delle presenze estive per il 47% dei produttori. Contrariamente ai luoghi comuni, la cantina non è solo una meta da week end (45%): le visite sono spalmate anche nei giorni feriali (55%). Si conferma inoltre il binomio vincente turismo-vino. La vacanza enoturistica è spesso abbinata alla visita giornaliera dei luoghi circostanti, a riprova che – oltre al turismo del vino come scelta esclusiva – esiste un importante segmento di pubblico che intercetta un’offerta integrata (cultura, eventi, sport) dei territori. “Questo tipo di offerta costituisce un asset strategico – ha detto la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti – sul quale è indispensabile puntare per sfruttare appieno le potenzialità di crescita dell’enoturismo, che ad oggi sono solo al 20%. Occorre perciò che tutti gli attori, pubblici e non, accelerino il passo per valorizzare in maniera globale i territori italiani, abbinando patrimonio culturale, eventi di promozione, qualità della produzione enologica e turismo ambientale”.
Attività. Per il 90% dei produttori l’attività prediletta dalla stragrande maggioranza dei visitatori è la degustazione dei vini, alla quale si abbina spesso la visita guidata all’azienda e in cantina (81%). Anche la visita ai vigneti e l’assaggio di prodotti del territorio rappresentano un richiamo molto efficace per oltre la metà del campione; meno gettonate sembrano le cene a tema, (cui aderiscono pochissimi visitatori secondo il 43,7% degli intervistati) e altre attività come corsi e incontri con esperti. Grande riscontro di pubblico e ricadute molto positive sulle aziende porta l’evento Cantine Aperte (cui partecipa la totalità degli intervistati) che per l’86,9% degli intervistati è in grado di attrarre una percentuale “alta” e “molto alta” di visitatori. A seguire Calici di Stelle (29,7%) e San Martino in Cantina (17,15%).

20th
DEC

Buon Natale e felice 2012

Posted by Slawka G. Scarso under Fuori tema

christmas

Un piccolo post per fare a tutti voi un grandissimo augurio di Buon Natale e di uno Strepitoso 2012.

16th
DEC

Spedire vino e altro col corriere: esperienze positive e negative

Posted by Slawka G. Scarso under Distribuzione del vino, Internet e vino

Mystery ParcelIn questi giorni prefestivi di consegne natalizie in molti staranno spedendo vino col corriere. Per ovvi motivi di lavoro i corrieri passano spesso da queste parti. Alcuni ormai si può dire che mi conoscono. Non avendo un portiere, se possibile faccio mettere in nota di consegnare alla lavanderia accanto, in caso di mia assenza. Altrimenti resta l’incognita dell’orario in cui passeranno, ma va bene così. In diversi anni solo una volta ho ricevuto una bottiglia rotta – e casualmente l’avevano lasciata alla lavanderia lasciando solo una parte delle bolle. I corrieri più disponibili e corretti nella mia personale top 3 sono SDA, Mailboxes Etc e Bartolini. Immagino che molto dipenda dal fattorino che serve la zona ma ad ogni modo, alla luce della mia esperienza come destinatario preferisco scegliere loro anche quando sono il mittente.

Oggi invece la seconda esperienza negativa con la TNT. Stavolta non si trattava di vino ma di una raccomandata. Il corriere è passato ieri mattina. Non ha suonato – il citofono funziona perfettamente, il nome appena sbiadito ma leggibile e infatti, poco dopo che era passato il tipo della TNT, è arrivata l’SDA e ha consegnato tutto senza problemi. Io mi sono ritrovata il bigliettino della mancata consegna più tardi, nella cassetta della posta. Peccato che poi ho scoperto che a mettere il bigliettino non era stato il corriere, ma la signora della lavanderia accanto perché il fattorino ha lasciato il biglietto sotto la sua porta!!! E il bello è che ora dovrei, secondo loro, andare a ritirare la raccomandata direttamente a Pomezia – ovvero a una mezz’ora da dove abito io. Ovviamente ho chiesto se, dato il disservizio, possono passare di nuovo. Si sono fatti lasciare il numero e mi hanno detto che avvertiranno prima che esca il fattorino ma non possono concordare un orario di consegna e neppure il giorno. Lo stesso giochetto me l’avevano fatto anche anni fa, quando da studentessa universitaria avevo partecipato al premio L’Oréal per il marketing, solo che quella volta sono dovuta andare addirittura a Fiano Romano per ritirare un mock-up arrivato da Torino. Inutile dire che la TNT non è un corriere che consiglierei. E voi? Esperienze positive o negative da segnalare? Chi usate di solito?

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