Gordon Brown e il binge drinking

Binge drinking

Ho riaperto le danze qui su Marketingdelvino.it parlando di Londra e così torno su questo paese per segnalare una notizia fresca fresca di Decanter. Non parliamo di crisi economica e recessione ma piuttosto di un problema sociale legato all’alcol, e cioè quello del binge drinking. Gordon Brown si è dichiarato contrario, infatti, all’introduzione di un sistema di prezzo minimo dell’alcol (vino incluso). In base a questo sistema, che prevede un costo di almeno 50 p per unità alcolica, il prezzo medio di una bottiglia di vino salirebbe da circa 4 sterline a circa 5. Un aumento del 25% insomma che, secondo Brown, andrebbe a penalizzare la maggioranza di consumatori moderati del vino a causa delle esagerazioni di una minoranza. Dello stesso parere anche Stephen Strachan, della Wine Makers Federation of Australia, che ha definito questo tipo di soluzione come una soluzione-cerotto visto che in realtà chi consuma vino tipicamente lo fa con moderazione.

Il binge drinking, termine col quale si indica il consumo di 5 unità alcoliche di fila possibilmente a stomaco vuoto e con l’intenzione di ubriacarsi è un fenomeno molto diffuso in Gran Bretagna (purtroppo l’unico articolo italiano trovato al volo è del 2006 ma fa una panoramica europea del problema, altrimenti c’è un buon articolo su Wikipedia). 

Via Decanter e Times Online

Questo articolo è disponibile anche in: Italian

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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