Credit crunch, il nuovo brand

Tempo di crisi, ormai lo dicono tutti. E in Italia in particolare possiamo pure dire che ci si lamenta da una vita che le cose vanno male. A volte ho l’impressione che faccia parte del DNA degli abitanti dello stivale, così come pure la capacità di arrangiarsi. Quello che mi ha scioccato, piuttosto, in una recentissima visita a Londra, è stato l’approccio completamente diverso alla situazione di crisi che stanno vivendo ora nel Regno Unito. Vero è che si tratta di crisi finanziaria innanzitutto, legata alla City, legata a un modo di spendere basato fin troppo sulle carte di credito e sui finanziamenti… ma mai e poi mai avrei pensato di vedere questa situazione “brandizzata”. E invece è proprio così: il credit crunch è diventato il nuovo brand londinese, che si sviluppa in innumerevoli referenze, dal credit crunch lunch offer, al credit crunch mini size sandwich – pacchetti da un tramezzino anziché due pensati non per la dieta di calorie ma di portafoglio – e le credit card recipes sulla rivista di Jamie Oliver.

PS sono tornata… 🙂

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

7 comments

Bentornata Slawka, manchi da un po’ anche su tgv. Aspetto il tuo prossimo articolo che potremmo dedicare a chi in Italia tenta di remare contro l’incupimento generale. Hai carta bianca comunque, come sempre.

Ciao, Fil.

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