Servizi di email marketing che rovinano l’immagine dei clienti

Mesi fa sono stata iscritta all’ennesima newsletter controvoglia. Comunicazioni online che arrivano perchè il mio indirizzo email appare online e qualcuno ha pensato bene di inserirlo nel suo database. Vabbè che mi considero una persona con molti interessi, ma proprio TUTTO no!
Il problema vero è che tutte le email che si rifanno al servizio di email marketing offerto da Publidirect.it contengono sì il link per essere rimossi, ma non funziona. Così continuo a ricevere la newsletter AGRONEWS che non contiene nulla di mio interesse, e comunicazioni aziendali da aziende loro clienti.

Ogni volta clicco su Rimuovi ma poi la settimana successiva, o, peggio, il giorno successivo, si ricomincia da capo. Personalmente trovo che un’azienda di email marketing che faccia spamming finisca per rovinare l’immagine dei suoi stessi clienti che magari neppure sono a conoscenza di questo spamming. E infatti ogni volta che arrivano email dai loro clienti si finisce per pensare che sono pure loro dei grandi rompiscatole.
Ecco quindi una piccola regola da adottare quando testate un servizio di email marketing: provate a iscrivervi alle newsletter di altri loro clienti esistenti, verificate se il servizio di rimozione è efficace, quindi, se lo è, passate alla contrattazione. Molte aziende pescano senza diritto le email in giro per il web e le inseriscono nel loro database come se fossero veri contatti – già questo è sbagliato perchè di fatto voi pagate ognuno di questi contatti e magari sono email che nessuno controlla più – ma se addirittura non danno la possibilità di dire “no, grazie”, allora è spamming puro e semplice.

EDIT al 9 luglio 2009 – ho notato che sempre più persone in questi giorni arrivano sul sito cercando questo post e l’altro dedicato a Publidirect e al loro spam. Se avete segnalazioni da fare vi prego di commentare o di inviarmi un’email (trovate tutto alla pagina contatti). Chissà che non ne venga fuori un nuovo articoletto.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

1 comments

Io mi sono comportato così: oltre a richiedere per fax la cancellazione dal loro database, ad ogni email indesiderata RISPONDEVO:
Spett. Ditta

Vi informiamo che abbiamo fatto richiesta ufficiale al Garante della Privacy affinchè la Publidirect (vedi Agroinformatica) sia punita per il continuo spamming

Il fatto è che tutte le email che si rifanno al servizio di email marketing offerto da Publidirect.it contengono sì il link per essere rimossi , ma non funziona.
Così continuiamo a ricevere newsletter che non contengono nulla di nostro interesse.

Un dato è certo Voi Clienti che pagate per un servizio non selettivo, risultate essere dei grandi rompiscatole e con un evidente danno di immagine.

Provate altri fornitori con database più selettivi:
*edit di Slawka – c’era un esempio con recapiti e dati di un’altra società che però non conosco ma visto che livi non si è davvero firmato preferisco toglierli. *

Vi invitiamo pertanto DI NON INVIARCI alcuna comunicazione se non richiesta sia direttamente che tramite la agroinformatica o altro fornitore .

Cordiali saluti

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