Un nuovo profilo per il vino

Il Centro Studi Assaggiatori di Luigi Odello ha lanciato dopo tre anni di studi un nuovo profilo del vino che si basa sulla ricerca delle personalità del vino. L’idea è stata quella di definire scientificamente le personalità di un vino oltre che le sue caratteristiche organolettiche. “Un vino può essere aristocratico o volgare, esclusivo o comune, da enoteca o da supermercato, da ristorante o da bere casa. […] Rispetto ai metodi d’assaggio tradizionali, quello impiegato, il Big Sensory Test Analogico-Affettivo, ha consentito di delineare in modo oggettivo i tratti del carattere di ogni vino assaggiato, esattamente come si fa per le persone. E’ stato determinato per esempio il profilo del “vino aristocratico” che deve essere di colore intenso, con buona alcolicità, non spiccatamente acido ma con grande struttura e una ancora più grande rotondità, e deve presentare profumi di fiori, agrumi e frutti essiccati, ma anche sentori balsamici. Ma c’è anche il vino “austero”, quello “rilassante” e perfino quello “evocativo”. Dalla ricerca emerge inoltre che è vero che esiste un tipo di vino per ogni persona. Ad esempio il “vino dei giovani”: più leggero con profumi di vaniglia, ciliegia, fragola, lampone.  […] I risultati della ricerca evidenziano che effettivamente ogni occasione vuole il suo vino. “Quello da bere con gli amici ha un profumo più floreale e profumi vegetali, di legno e animali” precisa infatti Manuela Violoni, responsabile della ricerca e sviluppo del Centro Studi Assaggiatori. E il vino “salutistico”? Per i sensorialisti è quello meno alcolico e più profumato di frutta cotta e di erbe aromatiche.”

Se l’anno scorso è stata lanciata una linea di vini dedicata esplicitamente all’abbinamento cibo-vino (wine that loves..), ci sarà ora anche una linea dedicata alle personalità? E in questo caso, l’abbinamento, sarà per concordanza (dolce-dolce), o per contrapposizione, visto che se in amore gli opposti si attraggono, magari la stessa regola dovrebbe valere per l’abbinamento di personalità consumatore-vino? Visto che però lanci del genere in Italia non vengono fatti, speriamo che la notizia arrivi anche negli Stati Uniti 😉

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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