I campioncini da degustazione

i campioncini da degustazioneC’è una categoria di consumatore – nella quale includo anche la sottoscritta – che va matta per i campioncini da profumeria. Nel mio caso poi non si tratta di profumi, ma di creme, mini maschere e qualsiasi altra cosa possa essere contenuta in un tubicino da 25 ml che magari poi si può mettere in valigia sfoggiando un equipaggiamento slim in ogni occasione, senza bottiglioni assurdi di liquidi e creme.

Ad ogni modo, segnalo l’iniziativa lanciata questo autunno da Asda che prevede una serie di mini bottiglie da 25 cl, una sorta di campioncino per far degustare al consumatore il vino in vendita, e quindi invogliarlo all’acquisto. Nè più, nè meno come si trattasse di profumi. Un’iniziativa che col Natale ovviamente vedrà arricchire la serie di mini campioni di bollicine. Per restare in tema con le festività.

Rispetto ai campioncini da profumeria c’è però una variante. Le mini bottiglie vengono vendute a un prezzo di £1.50 – £2 ma poi possono essere rimborsati in due modi: se il vino piace, e vogliono acquistare la bottiglia, il prezzo del campioncino verrà scalato dallo scontrino; se il vino non piace, possono richiedere comunque il rimborso. E considerando che il consumatore medio è troppo pigro per chiederlo, immagino che le richieste saranno comunque basse. 😉

Via Decanter.com

Questo articolo è disponibile anche in: Italian

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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