MeMe for you

Il mio primo MeMe!!! Ricevuto dal mio amico Rovino di Esalazioni Etiliche e Lavinium, mi impone di descrivere otto cose che mi toccano da vicino, di indicare otto elementi della mia vita senza i quali non sarei probabilmente la stessa… e così… ta-dah, ecco a voi l’elenco:

  1. Scrivere Toglietemi tutto ma non… Per me scrivere è in cima alla lista (solo perchè nella lista non metto la famiglia o gli affetti). Ho cominciato a scrivere che ero piccolissima e sebbene avessi rimosso questa passione negli anni universitari quando comunque sognavo di collaborare con l’Economist ci sono inevitabilmente tornata, era più forte di me. E per scrivere uso in alternativa due cose: il mio portatile oppure la Moleskine o un altro quaderno quando sono in viaggio. Altrimenti scontrini, ricevute e qualsiasi cosa posso avere a disposizione.
  2. Vulcani Ho vissuto quasi tutta la vita nel cratere di un vulcano estinto. I vulcani europei pian piano me li sto girando tutti, e in particolare sono stata su Stromboli pochi mesi dopo lo tsunami, e sull’Etna durante l’eruzione del 2004 – in quest’ultimo caso ammetto di aver fatto gli occhi dolci alla guida solo per farmi portare alle bocche sommitali dove in realtà era proibito andare…
  3. Il Cammino di Santiago – Il Cammino ti chiama e non ti lascia più. È uno dei miei più grandi amori, lo sarà sempre, con tutte le persone che ho incontrato sulla via, con tutte le persone che sono passate prima e dopo di me o magari devono ancora andare.
  4. La televisione – Non mi dite che in televisione ormai c’è solo spazzatura. Adoro i telefilm americani, le commedie tipo Friends o Will & Grace ma anche Lost, Desperate Housewives o il più recente e divertente My Name is Earl. Mi piacciono, li guardo ogni volta che posso, su Sky e rigorosamente in lingua originale. Programmi come Friends o Will & Grace doppiati mi fanno piangere più che ridere.
  5. I film NON impegnati – Adoro le commedie romantiche, film che non meritano alcuna menzione per la regia o la fotografia, anche se è meglio se ci sono attori bravini. Quei film che ti fanno ridere, sorridere, che ti distraggono per un paio d’ore e quando esci dal cinema ti senti più sereno. Quando guardo un film difficilmente voglio pensare.
  6. I concerti sinfonici – La musica classica a casa mia si è sempre sentita e negli anni della scuola ho avuto la fortuna di incrociare un paio di professori che sono riusciti a farmela amare ancora di più. Non mi sposterei di 5 km per andare a vedere Vasco, neppure con un biglietto gratis, ma sto per andare a Londra a vedere Riccardo Muti che dirige il Bolero di Ravel. Credo di aver reso l’idea.
  7. I “lavoretti” – che siano biglietti di auguri o decorazioni per l’albero di Natale, soprattutto in questo periodo autunnale mi cimento, quando posso, con i lavoretti. Sarà stato che ai tempi del liceo avevo così tanti amici di penna che avrei dovuto prendere un mutuo per comprare i biglietti per tutti…
  8. Internet – Il cellulare lo dimentico in giro, o mi dimentico di accenderlo. Mi serve più per le emergenze che per altro. Ma internet è diverso. Se mi volete contattare (e vi aspettate una risposta in tempi brevi), ad esempio, fate prima a mandarmi un’email o a contattarmi via Facebook o aNobii che a inviarmi un sms.

E ora rigiro la MeMe-patata (sperando di non creare doppioni) a:

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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