Sdrammatizziamo il vino… con la plastica

Yellow JerseyBasta con tutte queste arie che girano attorno al vino! La notizia non è esattamente fresca di stampa – di fatto si tratta di un progetto lanciato a maggio – ma visto che non ne avevo ancora parlato, eccomi qui. Boisset, di cui avevo già parlato in precedenza per il lancio di French Rabbit e del suo parco eno-tematico Imaginarium, ha lanciato lo scorso maggio un test in Ontario per la distribuzione di un nuovo formato: un vino in bottiglia di plastica PET. In questo modo la bottiglia si può riciclare o riutilizzare in bicicletta. Perché proprio in bicicletta? Perché la linea (con lancio prova di Pinot Noir e Chardonnay) si chiama Yellow Jersey, maglia gialla, come quella del tour de France.
Come dice lo stesso Boisset “This philosophy of innovation applies to everything we do, from winemaking to packaging. With Yellow Jersey, we have one goal: to offer wines of unsurpassed quality, in a convenient environmentally friendly package, that consumer will truly enjoy.” (1) (da LCBO)

Ne hanno parlato anche Vino24.tv e Decanter.

  1. Questa filosofia di innovazione si applica a ogni cosa che facciamo, dalla produzione del vino al packaging. Con Yellow Jersey abbiamo un obiettivo: offrire vini di insuperabile qualità in un formato conveniente e vicino alle tematiche ambientali, di cui il consumatore possa veramente godere.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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