Un vino incerto per i consumatori incerti?

Anything e WhateverA Singapore hanno appena lanciato una linea di bevande in lattina fatte proprio per chi non sa mai cosa scegliere. La linea si divide in due brand, Anything e Whatever. In pratica è la risposta di tutti quelli che alla domanda “cosa ti andrebbe di bere?” rispondono con un bel “boh”…

Il target in questo caso sono gli adolescenti e le due linee stanno avendo già un grosso successo. Il trucco sta nel fatto che nessuno sa davvero che gusto troverà all’interno – la differenza è soltanto che Anything è una bevanda gassata (limonata, ecc.), mentre Whatever è una bevanda non gassata (tè freddo, ecc.). Il lancio è stato fatto preceduto da una settimana di campagna marketing con vari teaser, incluso un sito web diverso da quello ufficiale.

A questo punto mi chiedo, sarebbe possibile fare così anche per tutti i consumatori incerti di vino? Avere due etichette, un bianco e un rosso, che però possono avere all’interno vini monovitigno ma di cui non si sa il nome del vitigno? Certo che un progetto del genere potrebbe andare bene giusto per una grandissima azienda, ma chissà?

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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