Marketing esperenziale e strade del vino

Photo by Dominic Morel[INCIPIT] Già da tempo si riconosce all’enoturista un interesse che va oltre le sole aziende vitivinicole e i ristoranti di qualità, un bisogno che coinvolge anche la bellezza dei paesaggi e delle opere architettoniche, dei musei e delle altre attrattive turistiche. In presenza di questa molteplicità di fattori, il prodotto da promuovere, l’oggetto del marketing, non è più un semplice prodotto, ma un prodotto-servizio, o meglio ancora, un’esperienza. In altri settori il marketing esperenziale ha preso piede già da tempo. A livello di commercio online, ad esempio, il caso di Amazon è diventato un esempio da manuale. Chi acquista su Amazon, attraverso un database ricco e pienamente sfruttato, riceve consigli in base agli acquisti già effettuati, suggerimenti in base alle scelte fatte dagli altri acquirenti e così via. In altre parole vive una vera e propria esperienza personalizzata.

Un’applicazione di questo concetto diventa quindi fondamentale per la buona riuscita di un progetto che riguarda una Stada del Vino e non solo. Il turista va insomma guidato, attraverso la segnaletica, attraverso un sito web efficace e aggiornato con gli eventi in programma, e attraverso una comunicazione che coinvolga tutte le strutture… Continua a leggere il mio articolo su Tigulliovino.

Foto di Dominic Morel

Questo articolo è disponibile anche in: Italian

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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