Il design in cantina: fa immagine ma serve anche a promuovere i nuovi talenti

Avere una cantina che segue un design all’avanguardia, magari con trovate hi-tech o così scenografiche da distrarre l’attenzione dagli stessi vini , ormai è diventato un costume comune. Grandi firme dell’architettura e del vino si sono susseguite negli ultimi anni sulle pagine dei giornali, specializzati e non, fornendo alle aziende delle ulteriori occasioni per far parlare di sè.

Perché la location, si è scoperto, contribuisce a costruire l’immagine aziendale al pari degli stessi prodotti.

In questo scenario mi ha fatto piacere leggere di un progetto promosso dalla Cantina Produttori Valdobbiadene che ha puntanto non più sulle grandi firme, ma sui nuovi talenti, scelti tra neolaureati e laureandi nelle facoltà di architettura. A vincere sono stati 3 giovani neolaureati all’università di Venezia. Il lavoro del gruppo DE.RO.MA. si è distinto tra gli altri motivi per la capacità di integrarsi con gli elementi già presenti, nonché con tutto il paesaggio, ma anche per l’utilizzo previsto di tecnologie e impianti che prevedono un risparmio energetico. L’outlet sarà terminato secondo stime nel 2008, a fronte di un investimento di 800mila euro. Buon lavoro!

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

Lascia un commento

*