Pernod Ricard: sempre più in alto… (col posizionamento)

Sono passati i tempi in cui era uscito il Dom Perignon con etichetta firmata Karl Lagerfeld per il Vintage 98, lanciato sul mercato lo scorso anno. In un settore già altamente “aspirazionale” come quello dello Champagne, ora Pernod Ricard vuole superare se stesso e tutti gli altri insieme, con una nuova etichetta che farà sembrare tutte le altre un vinello da promozione natalizia 3×2 su tutti i volantini di tutti gli ipermercati.

Un’edizione limitata per il lusso del lusso, con un prezzo consigliato di 1000 euro…

Fanno bene?

Secondo una ricerca della Boston Consulting Group su dati del 2004 – esistono, in Europa, Stati Uniti e Giappone notevoli ulteriori potenzialità di sviluppo per il mercato dei beni di lusso, ovvero di quello che loro definiscono il “nuovo lusso”. Tra i fattori alla base di questo sviluppo esistono elementi demografici, un’ossessione tutta europea per autenticità e stile, e un ruolo importante del consumatore “senior”… Quindi ben venga questa nuova scelta, che magari riuscirà a trascinare verso l’alto anche le altre etichette. Dopo tutto, anche in periodi di crisi, il lusso è uno dei pochi settori stabili.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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