Restrizioni sul bagaglio a mano e bottiglie di vino

Lo spunto per questo post mi è stato dato da una “conversazione via email” con un lettore che si trova spesso a viaggiare tra l’Italia e il Regno Unito. A causa delle restrizioni imposte a partire da quest’estate sul bagaglio a mano nei voli da e per gli aeroporti UK, è stato costretto a lasciarsi dietro due bottiglie di vino – e per fortuna le ha potute lasciare in una libreria dove poi ha fatto venire qualcuno a prenderle. Questo perché non è possibile portare liquidi nel bagaglio a mano come misura anti-attacco-terroristico.

Se consideriamo poi che se uno spedisce il vino in valigia al 99% non arriva a destinazione perché:
a) se lo sono rubati
b) nel gioco del “lancio della valigia” la bottiglia si è rotta in tanti piccoli pezzi

questo vuol dire che tutti quei turisti o pendolari internazionali che prima erano abituati a riportare a casa nel Regno Unito una bottiglia o due di vino nel bagaglio a mano, ora non possono più farlo. Lungi da me pensare che si possa fare una eccezione alle misure anti terroristiche per il vino, ciò non toglie che come mi ha fatto notare Filippo, questo diventa un problema soprattutto per quelle piccole aziende che magari attirano enoturisti britannici ma non hanno i numeri per andare a scaffale nel duty free. Eh già, perché di fatto, i vini nell’area duty free – e anche altri liquidi come acqua e bevande – si possono sempre comprare perché sono già stati controllati.
Che fare? Se ci stiamo muovendo tutti in questa direzione di maggiore controllo sui voli – per quanto mi riguarda ben venga – l’unica opzione che vedo è quella di creare dei nuovi punti vendita appositi, e in effetti questo potrebbe essere un nuovo format distributivo. Mini enoteche specializzate in piccoli produttori… Certo, i costi di affitto di un negozio in aeroporto devono essere piuttosto terrificanti, però essere imprenditori comporta una certa propensione al rischio no?

Oppure ci sono altre alternative? Sono accette tutte le proposte!

Foto di Marion Tran Van Huu

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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