Sui TGV aumentano le vendite di vino – tanto i passeggeri non devono guidare

Sui TGV ha dato ottimi risultati l’introduzione di vino al bicchiere. A partire dal marzo del 2005, i vini al bicchiere hanno completato l’offerta di vino già presente all’interno dei treni ad alta velocità francesi, offerta che consisteva nelle bottiglie da 25 cl di vino. Grazie a questa innovazione nell’offerta i consumatori sono raddoppiati e ora i passeggeri dei TGV richiedono in egual misura vino al bicchiere e vino nelle mini-bottiglie. L’aspetto più interessante è il fatto che il consumo di mini-bottiglie non è stato affatto intaccato dal nuovo formato, e quindi l’offerta è andata semplicemente a soddisfare una porzione di domanda potenziale che prima non veniva soddisfatta. Alla faccia di chi sostiene insomma che ormai il mercato saturo, arriva una dimostrazione di come alle volte c’è una domanda inespressa che non aspetta altro che di essere riconosciuta.
Sarà solo un caso, ma giusto una manciata di settimane fa mentre ero a bordo di un Eurostar un signore accanto a me al bar ha chiesto un bicchiere di vino al calice ma quando la ragazza che lavorava lì ha risposto che aveva solo bottiglie da 25 cl il signore ha preferito non acquistare nulla. A buon intenditore…

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Foto di Csongor Varga

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (terza edizione 2021, Edizioni LSWR), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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