La formula del successo – un regalo di fine anno

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Il moltiplicatore gamma

 

 

 

 

Questo 2014 è ormai agli sgoccioli. Per me è stato un anno positivo e molto intenso. Tanti progetti, addirittura 4 libri usciti (non li ho scritti tutti insieme, ovviamente, ma il caso ha voluto che uscissero tutti tra maggio e giugno 2014).

Per chiudere bene l’anno, con un buon auspicio, riprendo questa slide che avevo presentato alla Big Lesson di Terroir Vino, organizzata a giugno da Filippo Ronco nell’ambito della Vinix Unplugged Unconference. L’idea dietro le slide di ogni partecipante era quella di raccontare una grande lezione imparata durante questi ultimi 10 anni online (e non solo). Visti i contenuti della slide presentata quel giorno ho pensato che sarebbe stato un bel modo per chiudere un anno e iniziarne un altro.

Ricordo ancora la faccia del pubblico quando hanno visto la formula. I numeri, le sigle, le formule, fanno sempre un certo effetto. A volte rischiano addirittura di spaventare.

La formula in realtà è «semplicissima»: il successo di lungo periodo è una funzione di vari elementi. Da questa formula si esclude il successo immediato che a volte può arrivare per un colpo di fortuna, ma  si considera solo un successo che arriva con un po’ di tempo ma è destinato a rimanere più a lungo.

Quali sono questi elementi? Beh, innanzitutto l’impegno. Bisogna lavorare sodo, e tanto. Continuare a documentarsi, studiare, impegnarsi ancora. Fare anche sacrifici, se necessario (e di solito è necessario).

Poi c’è la costanza: c’è stato un momento in passato in cui avevo la sensazione di seminare e seminare senza mai raccogliere. Quando si inizia un’attività in proprio è possibile che questo accada. Soprattutto se i tuoi colleghi di università stanno facendo delle carriere “tradizionali” e quindi sembrano maturare un vantaggio notevole, rispetto a te. Almeno all’inizio. Ecco, anche quando il desiderio di mollare diventa più forte dobbiamo insistere, essere costanti. Il successo arriverà.

Il successo di lungo periodo dipende anche dalla curiosità: la curiosità è quella cosa che ci spinge a imparare, da chi ci sta affianco, dai nostri colleghi, persino dai nostri competitor. È quella cosa che ci spinge a prendere spunto da un’ottima idea trovata in un altro settore e ad adattarla al nostro.

Infine c’è la storia. Ognuno di noi ha una sua storia. Conoscerla bene vuol dire saperla valorizzare, saper trovare gli elementi che ci permetteranno di emergere dalla massa. Io sono chi sono perché la mia famiglia ha avuto una determinata storia. Sono chi sono perché vivo in Italia nel 2014 e sono nata alla fine degli anni Settanta, ho fatto certi studi, e sono cresciuta in una famiglia con determinati valori. Bisogna imparare a valorizzare questi aspetti e a venderli (per quanto questa parola possa sembrare svilente).

Ora, la funzione del successo di lungo periodo è influenzata anche da due moltiplicatori. Il primo, è il fattore sigma, vale a dire la sfiga. Più siamo curiosi, costanti, più ci impegniamo e più valorizziamo la nostra storia, più piccolo sarà il fattore sigma. Ci potrà influenzare, ma non molto.

Per finire, c’è il fattore gamma. Ed è lì che volevo arrivare, ovviamente. Il fattore gamma non è niente di esotico, niente di strano. Gamma, infatti, sta per gentilezza: qualsiasi cosa facciate, fatelo con gentilezza. Siate disponibili con gli altri, aiutateli. Se c’è da dare un consiglio, datelo. Se potete suggerire un contatto, fatelo. Essere utili, essere gentili, è il vero moltiplicatore del successo. Essere gentili con gli altri vuol dire creare un’atmosfera serena e i presupposti perché quella gentilezza continui a circolare. Non bisogna essere gentili con l’idea di ottenere qualcosa in cambio, ma è pur vero che la gente di solito è più gentile con chi è gentile. Certo, il successo si ottiene anche senza essere gentili, non si può negare, ma più sarete gentili con gli altri – colleghi, concorrenti, clienti, tutti – più sarà grande e duraturo il vostro successo.

Buon 2015 a tutti: che sia un anno pieno di successo e di gentilezza.

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

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