‘All Blass, no Glass’ – Questione di immagine

Su Decanter.com oggi si parla dell’azienda Wolf Blass che fa parte del gruppo Fosters e che ha deciso di utilizzare bottiglie non più di vetro ma in PET per alcuni suoi vini destinati a essere commercializzati in Ontario con target “giovani canadesi”. La campagna si intitola “All Blass, no Glass”.
Di solito si pensa alle bottiglie di vetro come a un elemento positivo per l’immagine dell’azienda. Può davvero funzionare in questo caso il principio opposto? Può avere maggiore appeal sul giovane consumatore canadese una bottiglia di vino di plastica, che però inquina di meno? Ovviamente, anche se il posizionamento di prezzo non è indicato nell’articolo, è chiaro che le etichette in questione si trovano nella fascia bassa di prezzo.
In un paese dove già da anni, esiste un piano nazionale coordinato – al di là di bilinguismi e simili – per educare gli studenti alla salvaguardia dell’ambiente, forse questa si potrebbe rivelare davvero un’idea azzeccata per migliorare l’immagine aziendale nei confronti dei giovani.

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

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