7 cose da sapere sui consumatori cinesi

Da una ricerca della JWT realizzata da Tom Doctoroff dal titolo “Twelve Facts about the Confucian Consumer” e pubblicata su Mediapost. Da notare che nel corso del 2006 uscirà un libro scritto su questo argomento dallo stesso Doctoroff con interessanti notizie per gli imprenditori statunitensi (e magari italiani!) che vogliono investire in Cina (edito da Palgrave Macmillan).

1. I cinesi, a differenza degli americani, mettono l’ananas e non i salumi sulla pizza. Tutti i cibi sono divisi in caldi e rinfrescanti, e queste due sensazioni devono essere bilanciate in ogni momento, quindi la pizza (calda) va unita all’ananas (rinfrescante). – Problemi per l’abbinamento cibo-vino??
2. In China, “fresco” vuol dire “vivo.” Un’eredità del taoismo, i cinesi sono profondamente contrari ai conservanti prodotti dall’uomo – per i cinesi quindi, il vino vero si fa in vigna, non in cantina! Ma non l’abbiamo già sentita questa?
3. Nella società confuciana, secondo Doctoroff, lo status sociale è un investimento, quindi i consumatori fuori casa puntano al premium price (straniero) e all’esclusività. A casa, la sensibilità al prezzo aumenta drasticamente. – vino cinese a casa e grandi vini italiani, francesi o californiani al ristorante?
4. I cinesi non organizzano mai dinner-party (cene con un gruppo di amici). La casa è un luogo di rifugio e fuga. La comodità e il conforto sono i concetti chiave. Nessuna necessità quindi di fare offerte sulle casse di vino!
5. Più dell’80 per cento delle coppie di Shangai si sposano con un anello di fidanzamento, rispetto a nessuno giusto un paio di anni fa. In un mondo che cambia, gli uomini devono dimostrare il loro amore con i fatti. – Una bottiglia di vino è per sempre – De Vins.
6. Una donna di potere decora il suo cellulare da 1000 $ con adesivi di Hello Kitty. Deve dimostrare che è dolce fuori, ma più simile alla Thatcher dentro – ok quindi alle marche di vini come “Flower Label” di Georges Duboeuf, basta che all’interno ci sia un vino molto strutturato da 16%.
7. In Cina, la bellezza femminile è uno strumento di emancipazione per le donne. La chirurgia plastica diventa importante per trovare un lavoro, non un uomo. – Ok quindi alla vinoterapia: non in luoghi sperduti da ultra relax, ma nel beauty centre sotto l’ufficio!

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Salerno, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR, seconda edizione nel 2017), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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