9th
JUL

I vini georgiani non si sputano, sapevatelo!

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Mondovisione

Il problema di quando si usa l’umorismo nelle pubblicità è che ciò che al pubblicitario e al cliente potrebbe sembrare divertente, a qualcun altro potrebbe apparire offensivo o anche solo di cattivo gusto. Lasciamo poi stare la difficoltà di fare campagne umoristiche internazionali… se c’è una cosa che ci ha fatto imparare la globalizzazione, è che i modi di ridere possono essere molto simili ma anche molto diversi.

Insomma, ci sono spot che quando finiscono ti fanno arricciare il naso e storcere un po’ la bocca… Però al di là dell’umorismo riuscito o meno di questo (e del puntare sul carattere orgoglioso dei georgiani che magari può non essere interpretato positivamente), questa pubblicità un difetto ce l’ha: sono i sentori e le caratteristiche che i provetti degustatori elencano attorno al tavolo… Wow… davvero si sente la vaniglia? Maddai, corro subito a comprarlo! Nella mia cantina mancava giusto un bel vino vaniglione!

Peccato, con tutta la storia che ha la Georgia e con tutti gli ostacoli che già devono affrontare avrei sperato in qualcosa di più.

8th
JUN

Uno spot vero sul vino o una parodia?

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Internet e vino, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino

Premetto che Frescobaldi è un’azienda che solitamente mi piace sia come comunicazione che come prodotti (sono stata tempo fa a una splendida degustazione del loro Nipozzano con campioni presi dalle tante botti di tipi diversi utilizzate), e anzi già in passato avevo parlato di una promozione in-store che avevano fatto nella Gdo… però questo video più che uno spot mi sembra una paradoia.

Sarà che è recitato così così, sarà che è troppo lungo, sarà che il concept sa di già visto e rivisto… non so, ma mi aspettavo di meglio. E comunque, tentare la carta del marketing virale (la lunghezza di oltre un minuto mi fa presupporre che non sia stato pensato per la tv) presuppone scelte più coraggiose di un revival della vecchia commedia del malinteso. Ma magari editando e tagliando il tutto per portarlo a 30” e scegliendo due attori che non sembrano provenire dal teatro (con tutta la drammatizzazione eccessiva che ne deriva) ma dalla pubblicità, si risolverebbe il problema.

Sembrerò impietosa ma il fatto è che da una grande azienda mi aspetto di meglio. Come dicono le maestre: “è bravo ma non si applica”.

4th
JUN

Branding Made in Italy, o meglio, in Milan

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Internet e vino, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino

Mi è arrivata segnalazione, direttamente da un utente di questo sito, di un nuovissimo lancio (marzo) che è stato fatto. Tante volte ho parlato di brand particolari di vini lanciati all’estero. Stavolta tocca finalmente all’Italia e a Madeinmilanwine. Una linea di vini prodotti in realtà non a Milano ma  in Emilia Romagna (la linea comprende tre tipologie: Sangiovese di Romagna, Lambrusco e Cagnina di Romagna), anche se il nome del brand serve a “risvegliare”, per così dire, il target, rappresentato da giovani professionisti (27-45) attenti alla loro immagine (abiti, palestra, nightlife) e ragazze che vogliono ricreare un’atmosfera alla Sex and the City. I mercati di destinazione sono innanzitutto Francia, UK e Germania.

Tante le iniziative pensate per promuovere questi vini: campagne pubblicitarie, anche in versione filmato su Youtube, ma anche cartoline e locandine e ancora a una campagna teaser che trovate qui. Tra le campagne, simpatica quella con una sorta di “product placement” in falsi d’autore; con un senso dell’umorismo un po’ troppo ambiguo e quindi meno riuscita, a mio avviso, quella dal titolo Recession. 

Un suggerimento: benissimo promuovere il brand al di là del vitigno utilizzato per renderlo memorabile ma almeno sui sito comunicherei in modo più accessibile il vitigno utilizzato e magari, perché no, darei qualche dettaglio più “tradizionale” sulla bottiglia. Per intenderci, per capire che vitigno c’era a parte un caso mi sono dovuta scaricare la scheda tecnica: avrei preferito scoprirlo nella breve descrizione del vino, uno step prima. Anche perché va benissimo l’atmosfera taket it easy ma si sa che i manager vogliono tutte le informazioni necessarie. E subito.

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