4th
APR

#Aperitaly – il twitter-aperitivo al Vinitaly

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Eventi social e non, Internet e vino

L’appuntamento è per lunedì 8 aprile alle ore 17,30 presso lo stand dei Vignaioli del Morellino di Scansano il PAD D, stand D3.

Vinitaly è una di quelle occasioni in cui ci si rivede tutti, da sempre, ma lo è ancor più oggi che attraverso i social media i contatti sono più o meno costanti, nel corso dell’anno. Così capita che qualcuno chieda “quando ci vediamo?” (in questo caso Sergio Cocco di Wine Amore) e nel giro di poco prende forma un evento. L’anno passato ci eravamo visti negli stand di Santa Margherita e di Luca Ferraro di Bele Casel, quest’anno ho proposto di vederci in Maremma, presso lo stand dei Vignaioli del Morellino di Scansano con cui collaboro. Come sempre sarà una bella occasione per rivedersi, degustare insieme e farsi quattro risate dal vivo, anziché in 140 caratteri.

PS grazie a Fabio Ciarla per aver proposto questo hashtag :-)

28th
MAR

Vinitaly e la discriminazione in base al paese di origine

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Eventi social e non, Internet e vino

Era un po’ che non scrivevo su questo blog ma stavolta non se ne può davvero più. Leggo sulla fanpage del Vinitaly che orgogliosamente quest’anno dichiarano di essere aperti ai blogger. Peccato che sono aperti solo a foreign reputable bloggers, non italiani, quindi. Solo stranieri.

Ecco, se il filtro è straniero vs italiano io ho solo un modo per definire questa cosa: DISCRIMINAZIONE.

Prendo la definizione dal Merriam-Webster, così, essendo in inglese, magari l’esterofilo Vinitaly/Veronafiere capirà meglio.

dis·crim·i·na·tion

noun \dis-ˌkri-mə-ˈnā-shən\

Definition of DISCRIMINATION

1
a : the act of discriminating b : the process by which two stimuli differing in some aspect are responded to differently
2
: the quality or power of finely distinguishing
3
a : the act, practice, or an instance of discriminating categorically rather than individuallyb : prejudiced or prejudicial outlook, action, or treatment<racial discrimination>

3rd
APR

L’impronta digitale del vino – di app e relazioni online

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Food, Internet e vino, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino

social media, social networking, social computing tag cloud (#5)Vino e social network, da qualche anno a questa parte a ogni Vinitaly se ne parla e si spera che si continuerà a parlarne anche in futuro – magari fornendo anche una connessione wifi libera? Ahahaha! E tra i vari incontri, tra una corsa e l’altra, sono riuscita a partecipare a quello dal titolo L’Impronta digitale del vino. Purtroppo la presentazione di Elena Bilisco che ha citato le tendenze di mercato (social network, crescita del mercato mobile, soprattutto in Italia, e dell’uso del mobile internet, ecc) l’ho trovata poco vicina al settore vino – anche i casi citati, come Esselunga, Alfa Romeo e Danone… Boh, a sentirne parlare così, se fosse stata la prima volta, avrei pensato che il social media marketing non si possa applicare al vino che ha aziende di dimensione media molto minore rispetto a questi colossi.

Più utile e concreta la presentazione di David Casalini che in pochi punti è riuscito a spiegare quali sono i loro requisiti fondamentali affinché le applicazioni per smartphone abbiano successo. Eccole qui:

  • Identificare bene il problema: a cosa serve l’applicazione? La differenza la fa già il nome/titolo dell’applicazione stessa, che deve proprio renderne evidente l’utilità.
  • L’applicazione deve funzionare, già nella versione beta. Quest’ultima non deve essere una versione con bug, ma un’anteprima, anche se magari non sono ancora tutte attive le funzioni. L’esperienza dell’utente deve funzionare.
  • Semplicità: non bisogna chiedere a un’applicazione di fare troppe cose, meglio poche cose fatte bene puntando a usability, facilità di utilizzo.
  • Aggiornamenti: l’app deve essere aggiornata
  • Social: l’app deve essere social, gli utenti devono essere resi partecipi, devono sentirsi parte di una comunità.

Segnalo poi gli interventi di Italo Cocco di Misiedo (un sito che permette di prenotare online il tavolo al ristorante e speriamo che arrivi presto anche a Roma) e di Sergio Cocco [no parentela] che invece era tra i promotori dell’evento e ha lanciato in occasione del Vinitaly WineAmore, una nuova applicazione per tablet: un menu sfogliabile in più lingue che permette di presentare in modo più approfondito anche le piccole aziende, oltre ai soliti nomi blasonati, e di raccontarlo. Ottima sintesi, molto apprezzata. A entrare ancora più nello specifico del rapporto tra social network e aziende vinicole c’era Pamela Guerra che ha evidenziato la valenza emozionale che ha acquisito il vino – abbandonando la funzione di semplice alimento – e che per questo si presta a essere raccontato, condividendo emozioni e sensazioni, anche attraverso il social network, prendendo da esempio iniziative come Tweet Your Wines. Dopo tutto i “social media non sono tecnologie, sono ambienti,” (Boccia Artieri) e in questi ambienti si può creare una relazione tra consumatore e azienda (anche piccola, senza chiamarsi necessariamente Danone). Il bello è proprio questo.

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