Idee in ordine sparso (ma non troppo!), su marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, vendita – spunti di riflessione dal mondo del vino e dell’agroalimentare in generale.
29th
MAR
Vinitaly 2012, un po’ win, un po’ fail
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Consumatore del vino, Distribuzione del vino, Eventi social e non, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino
Vinitaly 2012 alle spalle, rientrata a casa, ecco qualche considerazione sulla fiera più importante del vino in Italia e bla bla bla. Iniziamo da qualche dato ufficiale direttamente dal sito del Vinitaly: “oltre 140mila operatori da 120 paesi in 4 giorni. Esteri a quota 35% e horeca italiano in grande crescita”. Evito di riportare le citazioni degli illustri produttori che hanno parlato benissimo della manifestazione: che dovevano dire? E anche se qualcuno si fosse lamentato, dubito che sarebbe stato riportato nel comunicato.
I win della manifestazione:
- la nuova formula domenica-mercoledì tutto sommato si è rivelata vincente. Ha fatto sì che ci fossero più operatori interessati e meno (ma non assenti del tutto) visitatori intenzionati a bere e basta. Certo le cose erano più dure per chi invece fa uno di quei lavori per cui si deve spostare di più e infatti mi scuso con tutti quelli a cui avevo promesso di fare un salto ma poi non ce l’ho fatta e quelli che sono passati a trovarmi e non mi hanno trovato – vedi questione cell/internet;
- la sezione VIVIT – in alcuni momenti non riuscivi a entrarci per quanti visitatori c’erano ma ha avuto il pregio di raccogliere tante realtà con una simile filosofia in uno stesso spazio (che magari andrebbe un po’ allargato). E comunque non credo che avrà l’effetto di rubare pubblico a Vino Vino Vino o a Villa Favorita;
- la diminuzione delle standiste svestite coi tacchi altri trenta centimetri – come notato già da Fiorenzo Sartore. C’erano ma erano decisamente di meno. Auguro a queste graziose signorine di trovare lavoro a sufficienza durante le fiere di moto e automobili ma vederne di meno – soprattutto nel padiglione del Veneto dove era consueto trovarne in grandi concentrazioni – mi ha fatto pensare che la crisi qualcosa di buono ha portato.
I fail della manifestazione:
- l’impossibilità di usare il cellulare o connettersi a internet durante la giornata di lunedì e la grande difficoltà a usare internet e cellulari gli altri giorni. Improvvisamente eri isolato dal mondo: avevi bisogno di comunicare un ritardo? avvertire di un’emergenza? far rientrare allo stand qualcuno che si era allontanato? niente da fare! Mi sono arrivati una quindicina di sms tutti insieme con scritto ti ha chiamato Tizio e ti ha chiamato Caio. Ore dopo la chiamata. Considerando che uno al Vinitaly ci va per lavorare, potenziare i servizi delle telecomunicazioni sarebbe stata una bella cosa. Non solo, ma se si pensa che al Vinitaly gli organizzatori hanno parlato proprio dell’importanza della comunicazione online per il vino il fail è doppio.
- i parcheggi e il flusso del traffico all’uscita. Certe cose non fanno “tradizione”, non possono fare tradizione, anche se si ripetono anno dopo anno.
- il prezzo degli stand che è lo stesso spalmato su 4 giorni anziché 5
- l’immancabile orribile installazione all’entrata della fiera, il primo giorno, che ogni volta che la vedi ti chiedi di chi è parente il tizio che l’ha realizzata.
I mezzi win e mezzi fail:
- la app del Vinitaly. Bella l’idea di avere un catalogo sul proprio iPhone (almeno senza connessione potevo usarlo per qualcosa), peccato che ci fosse qualche errore qui e là e peccato che non fosse possibile organizzare i preferiti in base al padiglione, e non la regione: sono tanti i produttori che non sono localizzati nella regione d’appartenenza. La funzione organise favourites, in questo modo, non serviva a un bel niente.
Per il resto, come sempre c’è chi tra i produttori dice che gli è andata bene e chi dice che gli è andata meno bene e questo al di là dell’affluenza ai padiglioni, in alcuni maggiore, in altri minore. A parte i numeri di importatori presenti, indicati da Vinitaly, credo che la conclusione sia questa, e non è di questa edizione ma vale da tempo: lavora bene chi ha costruito durante l’anno. E questo vale per tutti, per i produttori così come per tutte le altre figure coinvolte. Gli importatori, per dire, non ti cascano per caso nello stand – come minimo c’è stato almeno un po’ di passaparola prima. Gli unici che ti cascano per caso nello stand sono quelli che stanno cercando di venderti qualcosa e magari ti propongono un servizio che se avessero letto almeno il nome dell’azienda avrebbero capito che non ti interessa. Quelli che vengono e possono esserti utili, di solito sono quelli che hai già conosciuto/contattato in altre occasioni o quelli che hanno avuto una segnalazione da qualcun altro. Vinitaly è una fiera che permette di concretizzare, consolidare, mentre è più difficile mettere fondamenta da zero. Poi può capitare ma è più raro.
Da leggere infine il sunto fatto da Carlo Macchi su Winesurf.
15th
NOV
Italia-Argentina, il terzo tempo con i vini di Masi
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Mondovisione
Sabato scorso, come molti di voi sapranno, si è giocata a Verona la partita di rugby Italia-Argentina. Va bene che l’Italia ha perso – tanto per cambiare! – ma ne volevo parlare per segnalare l’organizzazione del terzo tempo con i vini di Masi perché mi è piaciuta molto per la coerenza dell’idea. Il terzo tempo, per chi non fosse un appassionato di rugby, consiste nella tradizione di ritrovarsi a bere tutti insieme alla fine della partita: giocatori delle due squadre, tifosi e tutti gli altri, indipendentemente dal risultato. Offre la squadra ospitante. In Italia al Sei Nazioni da anni il terzo tempo è sinonimo di birra Peroni, partner ufficiale della nazionale: sono loro gli stand che si vedono attorno allo stadio e dove si beve allegramente già prima della partita. Per il match di Verona, come accennavo, oltre a Peroni c’è stato anche un terzo tempo di vino e questa iniziativa mi è piaciuta per come è stata sviluppata, in perfetta coerenza con l’identità di Masi. Già, perché la partita si giocava nella città di Romeo e Giulietta e del Vinitaly, e l’azienda famosa per il suo Amarone si trova nella stessa provincia, e poi c’era il fatto che da anni Masi ha dei vigneti proprio in Argentina, nell’azienda La Arboleda, nella valle di Tupungato, dove si allevano le varietà diffuse nella regione di Mendoza insieme ai vitigni più tipici della Valpolicella, applicando in alcuni casi anche la tecnica dell’appassimento. Così in questa occasione ristoranti e wine bar di Verona hanno proposto i vini argentini firmati da Masi per far conoscere anche i prodotti fatti dall’altra parte dell’oceano.
Via WineNews
6th
APR
Vinitaly: istruzioni per l’uso
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Consumatore del vino, Distribuzione del vino, Internet e vino, Mondovisione, Nuove tecnologie e Innovazione per il vino
Vinitaly è ormai alle porte e mentre su Twitter impazzano le TweetCantine (le potete seguire grazie all’hashtag #tweetyourwines) e le caselle di posta sono inondate dagli inviti dell’ultimo minuto, mentre si cominciano a delineare i programmi sulle agende (e puntualmente qualcosa andrà depennato e spostato, anticipato, rigirato) ecco una piccola panoramica degli incontri da seguire se vi interessa, come immagino, il marketing del vino:
GIOVEDI’ 8 APRILE
Ore: 15.00 – Sala Stampa – 2° Piano Palaexpo
Conferenza Stampa: L’impatto della crisi sul vino italiano
a cura di Unicab, Axiter, Confcommercio
VENERDI’ 9 APRILE
Ore: 10.30 – Centrocongressi Europa-Sala Vivaldi
Convegno: Grande distribuzione, produttori e le prospettive di ripresa: come promuovere il vino italiano sui mercati interno ed estero
Ore: 15.00 – Sala Stampa – 2° Piano Palaexpo
Conferenza Stampa: Il Consumo del vino in Italia: tendenze e confronti
A cura di Partesa e Acqua Market Research
Ore: 15.00 – Sala Rossini – Centrocongressi Arena – Padd. 6/7
Convegno: Vino, prendi tre e paghi due? Si esporta di più ma si incassa meno: politiche per riacquisire il valore
Confagricoltura
SABATO 10 APRILE
Ore: 11.00
Degustazione-Dibattito: “Bere con il sorriso ovvero Elogio della piacevolezza del vino” a cura di Santa Margherita e Internet Gourmet (previo accredito)
Vinitaly – Palaexpo A2 (I piano)
Ore: 11.30 – Sala Stampa – 2° Piano Palaexpo
Conferenza Stampa: Il valore del marchio nel mondo del vino
A cura dll’Università Bocconi-Trovato & Partners
DOMENICA 11 APRILE
Ore: 10.30 – Centrocongressi Europa-Sala Vivaldi
Convegno: Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità
Vinitaly
Tra gli eventi sicuramente non mancherò a quello di domenica come pure a quello dedicato ai “vini da bere” o “vinini”, organizzato da Santa Margherita, sabato mattina, che fra l’altro quest’anno ha invitato 30 blogger italiani al Vinitaly dimostrando di credere, come aveva già fatto in altre occasioni, a questa categoria. Per il resto sarà la solita corsa ma quest’anno, per la gioia dei miei piedi, il mio girovagare sarà molto concentrato in un padiglione ben preciso in vista del mio libro in uscita in autunno. Ma ancora non posso dire nulla…
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Ecco Il Vino in Italia, il mio secondo libro
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