24th
OCT

In Romagna i turisti del vino hanno anche la fidelity card

Posted by Slawka G. Scarso under Turismo enogastronomico

La Strada Romagna Terra del Sangiovese ha lanciato, assieme a una serie di percorsi enogastronomici, storici e culturali, anche una fidelity card per il turista del vino. Si scarica direttamente dal sito, è un semplice pdf in formato A4, lasciando nome, cognome e indirizzo email – un primo trucco per la raccolta dati. E su questo pdf c’è spazio per una serie di bolli che vengono dati dalle strutture del luogo – cantine vitivinicole, alberghi, ristoranti, negozi di prodotti tipici – che fanno parte della Strada. Le istruzioni per utilizzarla sono chiaramente indicate sulla stessa fidelity card. Così, timbro dopo timbro, il turista del vino che va in Romagna viene premiato. Prima riceve una mappa, poi una t-shirt, poi ancora un libro, e poi una degustazione, seguita da un pranzo e infine da un pernottamento. In quest’epoca di turismo mordi e fuggi è un bel modo per invitare le persone a trattenersi di più o meglio ancora a tornare.

Il sito contiene parecchi suggerimenti su itinerari legati a prodotti tipici ma anche a personaggi, e parecchi curiosità – inclusa l’esistenza del vulcano più piccolo d’Italia a Portico di Romagna, di cui non sapevo nulla (imperdonabile!).

19th
NOV

Orvieto Food Festival, anche con app per iPhone

Posted by Slawka G. Scarso under Nuove tecnologie e Innovazione per il vino, Turismo enogastronomico

A parte il nome che mi piace da matti perché ci puoi giocare quanto ti pare, Orvieto Food Festival – OFF, ecco che segnalo velocemente la manifestazione che si è aperta ieri e andrà avanti fino a domenica 21 per segnalare la disponibilità di una applicazione compatibile con iPhone, iPod touch e iPad, con il programma della manifestazione, la mappa di Orvieto e tutte quelle info che potrebbero tornare utili al turista enogastronomico che si troverà in questi giorni nella cittadina umbra. Grafica e impostazione coerente col sito della manifestazione, la potete scaricare gratuitamente sull’applestore o su iTunes per avere a portata di mano al momento necessario tutte le info più utili. Fra l’altro proprio stasera si terrà un incontro sul tema “Le ricette del software libero: come assaggiare il software libero” condotto da Italo Vignoli, Presidente PLIO – Progetto Linguistico Italiano di OpenOffice.org. Bello il programma che va insomma oltre la cultura del cibo in senso stretto e che valorizza anche l’arte in modo ben integrato. E ovviamente gli eventi a pagamento si possono acquistare sul sito della manifestazione pagando con Paypal.

8th
NOV

Turismo enogastronomico: il Winecenter di Caldaro

Posted by Slawka G. Scarso under Turismo enogastronomico

Giusto due giorni fa ero su in Alto Adige, come tanti lettori di queste pagine, presumo. Ahimé non c’è stato tempo per andare anche al Merano Wine Festival ma nelle 25 ore di permanenza a Caldaro ho avuto modo di visitare tre belle cantine (Cantina Caldaro, Erste & Neue e Manincor) così nei prossimi giorni leggerete qualche post che prende spunto da questo viaggio. E cominciamo in ordine cronologico con il Winecenter di Caldaro, un centro interessante da più punti di vista.  Aperto nel 2006 e costruito in 5 mesi secondo un progetto di architettura ecosostenibile costato in tutto 3 milioni di euro, rappresenta oggi con la vendita diretta il 20% delle vendite a volume. Non so se mi spiego!

Come ci riescono? Innanzitutto grazie alla location vantaggiosa. Il Winecenter si affaccia proprio sulla Strada del Vino, posizione particolarmente fortunata visto che qui passano in media 12.000 auto al giorno. Questa condizione da sola non è però sufficiente e viene infatti rafforzata da un servizio completo sotto molti punti di vista, a cominciare dall’apertura. Il Winecenter è aperto tutto l’anno (salvo Vigilia, Natale,  San Silvestro e primo dell’anno),  dal lunedì alla domenica, in una località dove solitamente la domenica e il sabato pomeriggio è tutto chiuso o quasi. Anche l’orario continuato, dalle 9 alle 19, è comodo per il turista così come gli abitanti del luogo, e i turisti enogastronomici sanno bene che queste non sono condizioni scontate o facili da trovare, anzi. Ovviamente comportano anche dei costi elevati per quanto riguarda il personale ma i risultati raggiunti dimostrano che i ritorni sull’investimento in risorse umane ci sono.

Inoltre, per togliere lo stress dell’acquisto obbligatorio una volta che si varca la soglia del negozio, hanno creato (vedi foto) un vasto spazio di esposizione museale, più che commerciale, delle bottiglie. Tavoli alti sui quali sono riposte le singole bottiglie reclinate, accompagnate da una scheda tecnica in tre lingue e, comunque, con il prezzo ben visibile. E per chi volesse assaggiare prima i vini, c’è a disposizione un grosso bancone a ferro di cavallo dove 3-4 sommelier servono ogni tipologia disponibile. La degustazione è gratuita, perché come ci ha spiegato Armin Dissertori, presidente della Cantina, in base alle loro stime solo un 5% dei visitatori viene a bere e basta. Gli altri acquistano sempre il vino. E proprio perché sono aperti tutto l’anno si sono creati l’immagine di vero e proprio punto di riferimento offrendo ai clienti non solo i propri vini ma anche prodotti tipici locali e persino i vini di altre aziende altoatesine.
Ecco dunque gli elementi chiave che caratterizzano l’offerta, pensata con una concreta attenzione alle esigenze del consumatore, e che fanno di sicuro del Winecenter  uno degli esempi di eccellenza nel panorama dell’enoturismo dalle Alpi in giù.

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