17th
JUN

Tappo a vite… di sughero

Posted by Slawka G. Scarso under Nuove tecnologie e Innovazione per il vino, Packaging del vino

helixE’ stato lanciato oggi al Vinexpo a Bordeaux Helix, un nuovo tappo a vite fatto con sughero agglomerato. O meglio, è stata lanciata una bottiglia di vetro con tappo di sughero, un packaging basato sulla partnership tra Amorim (società produttrice di sughero) e O-I, società che invece si occupa di produrre bottiglie di vetro. La particolarità infatti sta non tanto (non solo) nel tappo di sughero, in realtà, quanto nelle bottiglie di vetro che hanno una serie di guide in rilievo all’interno del loro collo. Al momento dell’imbottigliamento – la linea di imbottigliamento viene solo leggermente modificata, dicono i produttori, per poter utilizzare questo nuovo packaging – quando viene inserito il tappo: il sughero grazie alla sua elasticità, forma le scalanature scavate da queste guide. Tra i vantaggi, il fatto che la bottiglia può essere poi aperta manualmente e richiusa, come con un qualsiasi tappo a vite.

Da questo punto di vista le due aziende puntano a valorizzare l’aspetto naturale dato dall’utilizzo delle materie prime riciclabili (vetro e sughero) ricordando un aspetto di cui a volte nei vari discorsi sui tappi ci si dimentica: e cioè che una produzione di sughero oculata, e non forzata come negli ultimi decenni, permette anche di mantenere la biodiversità.
Test fatti dall’azienda hanno dimostrato che il vino non subisce problemi nell’arco di 26 mesi (almeno) e questo sia con vini con solforosa che senza.

 

28th
MAY

Oneglass wine, la nuova soluzione monodose

Posted by Slawka G. Scarso under Packaging del vino

Sarà che sono in pieno target ma questa idea del Oneglass wine mi è piaciuta troppo. Si tratta di una serie di quattro vini (tutti Igt con prevalenza rispettivamente di Vermentino, Sangiovese, Pinot Grigio e Cabernet  Sauvignon) distribuiti in confezioni monodose da 100 ml a forma di bottiglia. Packaging giovane per un target giovane visto che l’obiettivo è proprio quello di andare a colpire single e coppie (senza figli) o anche genitori single che rappresentano insieme all’incirca l’89% dei consumatori – non so se mi spiego. Un prodotto facilmente distribuibile nella Gdo dove, è stranoto ormai, si sta spostando la maggior parte degli acquisti di vino, con tanto di progettazione degli espositori. Il packaging, curato nei minimi particolari, mi ha convinto anche perché rispetto al brick è sicuramente più cool ma riesce comunque a mantenere bassi costi. E’ pratico e leggero e anche ecologico: l’imballaggio è riciclabile, composto al 74% di carta e si può appiattire dopo l’uso per ridurre l’ingombro. Non ultima la qualità dei prodotti: ho assaggiato ieri sera il Vermentino e aveva un bel fruttato e una grande piacevolezza di beva; magari non era lunghissimo ma se volessi un vino particolarmente complesso probabilmente aprirei una bottiglia intera. Però il fatto è proprio questo: il più delle volte accade che uno non abbia voglia di aprire un’intera bottiglia di vino per berla da solo – altrimenti non staremmo a farci ambasciatori del bere moderato, no? – ma al tempo stesso il desiderio di un bicchiere e basta è forte. E allora che fare? Oneglass! E così da parte mia va un bravo ai ragazzi di Oneglass che hanno individuato una bella nicchia di mercato.

24th
JUN

Mediastars: Il Cesarini Sforza Aquila Regale vince come miglior packaging

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Packaging del vino

Come avrete notato evito categoricamente di parlare di premi. E di solito i comunicati stampa che ricevo riguardanti chissà quale premio vinto da un certo vino vengono (quasi)automaticamente cestinati. Non ho grande stima dei premi in generale, mettiamola così. Però parlo di Mediastars perché è un premio diverso, una specie di Gran Galà della Pubblicità ma dedicato a tutte le forme di advertising, online e offline, e la giuria è formata da tecnici pubblicitari. Il premio ha raggiunto la XIII edizione e ne parlo perché quest’anno a vincere il premio come miglior packaging è proprio un vino, la cuvée Cesarini Sforza Aquila Reale.

Ecco le motivazioni: “Un’immagine elegante e sofisticata di alta qualità, data da un’etichetta minimale che focalizza il marchio corporate e l’aquila. La capsula è caratterizzata da un codice colore bronzo metallizzato raffinato e prestigioso, coerentemente con il posizionamento del prodotto”. L’agenzia è la Rba Design con la creatività di Nicola Mincione.

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