Idee in ordine sparso (ma non troppo!), su marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, vendita – spunti di riflessione dal mondo del vino e dell’agroalimentare in generale.
10th
MAY
5×1000: ecco a chi lo destinerò io, e voi?
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Consumatore del vino, Eventi social e non, Fuori tema
Credo che ognuno di noi abbia alcune cause a cui tiene in particolare, però ci sono anche tanti indecisi e, soprattutto, in Italia il 45% dei contribuenti non sceglie a chi destinare il suo 5 per mille che invece è prezioso per le tante piccole associazioni di volontariato che sono attive sul nostro territorio. Così ho pensato di approfittare di questo spazio per fare un po’ di promozione alle due associazioni a cui io e la mia famiglia destineremo il 5×1000. Vorrei spiegarvi cosa fanno, anzi, cosa facciamo visto che da alcuni mesi collaboro con loro come volontaria. Magari riuscirò a invogliare qualcuno a destinare proprio a una di queste due associazioni il proprio 5×1000. Le indico in ordine “cronologico” partendo da quella che ho conosciuto prima.
Prime Italia è un’associazione di volontariato che ha come obiettivo l’integrazione dei richiedenti asilo politico e dei rifugiati. Si tratta di migranti forzati, persone costrette a lasciare il loro paese per motivi legati a conflitti bellici, alla loro etnia, alla loro religione e così via. Al tempo stesso, il lavoro è uno strumento importantissimo per permettere loro di ricrearsi una vita normale, di ricominciare da capo qui in Italia. Per questo Prime Italia si occupa di fornire loro un supporto nel cercare un impiego. Li aiutiamo a scrivere un curriculum, a cercare lavoro, ma anche a prendere la patente – requisito indispensabile per svolgere alcune mansioni lavorative – grazie a una collaborazione con l’ACI di Roma – aiutandoli a prepararsi per il quiz della patente. I soldi raccolti attraverso il 5×1000 serviranno a finanziare queste attività. Il codice fiscale di Prime Italia è 97570540589
Potete seguire le iniziative di Prime anche su Facebook.
Binario 15 Onlus è un’associazione di volontariato nata a Roma nel 2011 che agisce per la tutela e il supporto dei diritti dei migranti. In questo caso, invece, l’azione è diretta in particolare ai minori afghani in transito a Roma nel loro viaggio verso il nord Europa. Sono adolescenti (in media hanno 15-17 anni) ma anche bambini (il più piccolo che ho conosciuto finora ha 8 anni) che viaggiano da soli attraverso Afghanistan, Iran, Turchia, Italia e poi Francia e da lì verso la Scandinavia o altri paesi del Nord Europa. Per loro Binario15 organizza un laboratori d’inglese il sabato pomeriggio – per insegnare i rudimenti necessari a proseguire il loro viaggio – e un laboratorio di attività creative/ludiche la domenica pomeriggio. A questa pagina racconto la mia esperienza con loro. Il codice fiscale di Binario 15 è 97645850583.
Anche Binario15 è presente su Facebook, a questa pagina.
Ecco quindi il mio piccolo suggerimento dedicato a chi fosse indeciso – mi metto a fare un po’ la testimonial della situazione. Se poi qualcuno avesse altre cause da promuovere segnalate pure nei commenti: sarebbe bello approfittare quest’occasione per scoprire altre belle realtà che fanno volontariato in Italia.
19th
APR
5 consigli utili per comunicare il vino online
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Consumatore del vino, Internet e vino, Letture Utili
Ecco 5 consigli utili dedicati a chi opera nel vino (incluse le piccole aziende ma anche ai big spero che potrebbe tornare utile) e vorrebbe costruirsi una buona reputazione online.
- Leggete i blog del vino. Questo è lo stesso consiglio che si dà a uno scrittore esordiente: se una casa editrice pubblica solo saggistica, inutile mandare la propria raccolta di poesie. Quindi dedicate un po’ di tempo a leggere i vari blog del vino: leggendoli capirete chi può essere potenzialmente adatto a degustare (e apprezzare) il vostro vino, chi potrebbe essere più sensibile alla vostra filosofia di produzione, alla vostra storia, o a parlare di un vostro progetto e di un evento che state creando.
- Soprattutto se siete piccoli (ma non necessariamente) studiate, partecipate a corsi. Magari non vi potete permettere un consulente, e va benissimo così, ma documentatevi. Ci sono tanti libri in giro, articoli online (incluso questo), e ultimamente si possono trovare anche parecchi corsi gratuiti, di quelli finanziati dalle varie regioni & co.
- Piccolo è bello! Non disdegnate i blog più piccoli solo perché apparentemente meno noti. Se sono blogger bravi, anche quelli più noti li terranno d’occhio. Guadagnarsi la loro buona opinione vi permetterà di arrivare molto più lontano, in termini di visibilità, di quanto pensiate.
- Non offrite di pagare e non accettate di pagare. Se n’è già parlato molto l’estate scorsa, in occasione di certe iniziative poco corrette da parte di agenzie che si offrivano, per conto dei loro clienti, di pagare i blogger per recensire i loro vini: l’effetto è quello di un boomerang che quando torna indietro è 10 volte più grande. I blogger non avranno un codice deontologico ufficiale, ma salvo le classiche mele bacate che ci sono in ogni campo, hanno un loro orgoglio. Stessa cosa se vi propongono spazi a pagamento, se vi chiedono soldi per degustare i vostri vini e poi recensirli online (ma ovviamente vale pure per il cartaceo). In questi casi, fatevi due domande: primo, il consumatore verrà informato in modo trasparente delle modalità di partecipazione, e cioè che i vini che partecipano a una certa iniziativa hanno pagato una quota per esserci? secondo, se la cosa non è chiara e poi qualcuno scopre l’inghippo, non è che di nuovo partirà il boomerang di cui sopra? Ricordiamo una cosa: fare marketing non vuol dire essere poco corretti verso i consumatori.
- E se poi parlano male di voi? La reputazione online è una cosa di cui tenere conto con attenzione. Se rispondete online nei commenti, cercate di non scrivere d’impulso ma di moderare le vostre parole. Il commento non lo leggerà solo l’autore del blog ma anche tutti i suoi lettori, e per giunta il commento resterà online e rintracciabile con google tanto quanto il post. La cortesia e l’educazione in una risposta è sempre una dimostrazione di intelligenza e di professionalità. Per carità, non mettetevi subito a minacciare il blogger di querele e così via. Ricordatevi che dall’altra parte del computer c’è una persona, e normalmente con una persona se trovate un modo di parlarci vi accorgerete che si può aprire un dialogo. Magari chiedere una rettifica, offrite di mandare un altro vino, casomai ci fosse stato un problema di bottiglia. Minacciare, aggredire, fa solo sembrare le persone deboli, e con qualcosa da nascondere, o comunque con la coscienza sporca. E anche parecchio ridicole. Non vorrete mica diventare argomento di barzellette durante gli incontri tra blogger, no? (NB i blogger tra loro si conoscono, e si sentono al telefono e vedono anche offline, vanno a cena insieme e così via). E se poi vi viene in mente la “furbata” di telefonare, così da non lasciare traccia scritta della vostra minaccia, ricordatevi che state contattando un blogger, e i blogger per definizione sono altamente tecnologici. E magari hanno già da tempo scaricato una delle tante app gratuite che permettono di registrare le chiamate in entrata.
4th
APR
#Aperitaly – il twitter-aperitivo al Vinitaly
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Eventi social e non, Internet e vino
L’appuntamento è per lunedì 8 aprile alle ore 17,30 presso lo stand dei Vignaioli del Morellino di Scansano il PAD D, stand D3.
Vinitaly è una di quelle occasioni in cui ci si rivede tutti, da sempre, ma lo è ancor più oggi che attraverso i social media i contatti sono più o meno costanti, nel corso dell’anno. Così capita che qualcuno chieda “quando ci vediamo?” (in questo caso Sergio Cocco di Wine Amore) e nel giro di poco prende forma un evento. L’anno passato ci eravamo visti negli stand di Santa Margherita e di Luca Ferraro di Bele Casel, quest’anno ho proposto di vederci in Maremma, presso lo stand dei Vignaioli del Morellino di Scansano con cui collaboro. Come sempre sarà una bella occasione per rivedersi, degustare insieme e farsi quattro risate dal vivo, anziché in 140 caratteri.
PS grazie a Fabio Ciarla per aver proposto questo hashtag
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