Idee in ordine sparso (ma non troppo!), su marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, vendita – spunti di riflessione dal mondo del vino e dell’agroalimentare in generale.
21st
APR
Dopo il paradosso francese… il paradosso australiano
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Mondovisione
Giusto oggi ho trovato un articolo di Jancis Robinson apparso all’inizio del mese sul Financial Times in cui fa una bella panoramica di una certa inversione di tendenza che ha colpito il vino australiano. Dopo il grande boom degli anni passati, quando i vini australiani sembravano giungere in tutto il resto del mondo e sgominare qualsiasi potere pre-esistente, questi stessi vini hanno subito una battuta d’arresto, un’inversione di tendenza. E tutto ciò, e qui sta il paradosso, mentre di fatto la qualità dei vini australiani è migliorata.
Questione di immagine, sostiene Jancis Robinson. Come nel caso del mercato statunitense dove ad esempio i vini australiani sono stati penalizzati dagli innumerevoli brand che cercavano di scopiazzare il Yellow Tail, ma con una qualità decisamente inferiore. Nell’alto di gamma, invece, c’è stato un eccessivo pompare da parte di Robert Parker. Quanto al Regno Unito, la Robinson tira in ballo le dinamiche delle multinazionali e il portafoglio prodotti in crisi di identità della Fosters. Poi ci sono lo scandalo della Palandri nella wine region della Margaret River, che paradossalmente è priva di vigneti, e il fatto che gli australiani stessi stiano bevendo meno vino nazionale, rispetto a prima, mentre aumentano il consumo di quello importato.
Insomma, a volte fare piani marketing ventennali non basta… O magari, grazie alle capacità dimostrate finora, saranno più veloci a riprendersi di quanto non sarebbero stati gli altri.
8th
APR
Donne e vino: attenzione, si cambia!
Posted by Slawka G. Scarso under Consumatore del vino, Mondovisione
A quanto pare sono una delle poche donne rimaste a preferire il vino bianco al rosso. Almeno questo è quanto sembrerebbe emergere dai risultati di una ricerca condotta da Vinexpo e riportata da Decanter. Le indagini sono state fatte online su un campione di oltre 4mila donne nel Regno Unito, in Francia, Giappone, Germania e negli Stati Uniti.
Tra i risultati più eclatanti, appunto, un’inversione di tendenza nelle preferenze delle consumatrici che non tifano più per il vino bianco o rosato ma per il vino rosso (c’entrerà forse quest’altra ricerca fatta proprio in Italia?). Per non parlare del fatto che sono risultate scettiche nei confronti delle campagne di marketing dedicate proprio a loro. Quest’ultimo aspetto però devo dire che non mi sorprende troppo. Voglio dire, sono anni che diciamo che le donne sono sempre più interessate al vino, e chi frequenta i corsi di degustazione conosce bene l’elevato numero di colleghe corsiste. Le donne che consumano vino insomma ormai la sanno lunga, e pretendono tanto quanto gli uomini. Senza vini dai contenuti alcolici ridotti o low-cal. No, thanks. Anche perché, anche questo è emerso dallo stesso studio, le donne ormai sanno che il consumo di vino si può conciliare con la dieta, quando moderato, ovviamente.
Consumatrici più mature, dunque, ma anche parecchio influenzate dal prezzo, che è un di scelta criterio fondamentale per l’80% delle donne britanniche che non sembrano invece essere interessate dalle raccomandazioni salutistiche del governo.
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