Idee in ordine sparso (ma non troppo!), su marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, vendita – spunti di riflessione dal mondo del vino e dell’agroalimentare in generale.
29th
MAY
Il passaporto di Bacco – vino e creatività in concorso
Posted by Slawka G. Scarso under Arte e vino, Packaging del vino, Turismo enogastronomico

Di iniziative in occasione di Cantine Aperte ne sono state organizzate a bizzeffe. Alcune molto particolari, altre decisamente meno. Tra le tante di cui sono venuta a conoscenza vorrei segnalare questo concorso che ha come obiettivo quello di unire vino e creatività. Si tratta del concorso “Il passaporto di Bacco” organizzato dall’associazione culturale Diotima e che coinvolgerà 50 cantine appartenenti al Movimento Turismo del Vino della Puglia. L’idea è quella di stimolare gli studenti dell’Accademia ma anche quelli dei licei artistici e gli tutti gli appassionati d’arte a creare un’etichetta che leghi cultura e vino. Un progetto dunque che valorizzi il territorio e la produzione vitivinicola. Tra i promotori, fra l’altro, società importanti come Porsche Italia (che intuisco fosse già partner delle passate edizioni a giudicare dalle foto presenti sul sito), Valtour e Cathay Pacific. Il bando completo è scaricabile in formato pdf da questo link. Da notare che il primo classificato della sezione Accademie riceverà in premio un soggiorno in Villaggio Turistico in Tunisia. Not bad, eh?
Via Corriere.it
22nd
MAY
Futurismo a Cantine Aperte? Mah… sarà…
Posted by Slawka G. Scarso under Arte e vino, Packaging del vino, Turismo enogastronomico
Io sono una purista. Almeno quando si parla di arte. Ancora di più quando si parla di arte e vino. Sarà che, figlia di una pittrice professionista, sono nata nell’arte, con mia madre che si districava tra il crescere me a tempo pieno (e poi mio fratello) e portare avanti una vera carriera pittorica – niente hobby della domenica, per carità – sempre a tempo pieno.
Così quando leggo certi titoli nei comunicati le mie aspettative sono alte, e se non vengono rispettate la delusione è tanta. Ho letto giusto stamattina un titolo che si è rivelato sensazionalistico: Il futurismo a Cantine Aperte. A organizzarlo è una grande imprenditrice ma anche comunicatrice del vino, Donatella Cinelli Colombini, che ha deciso di celebrare in cantina il Futurismo nella prossima edizione di Cantine Aperte. A leggere il titolo, a leggere le prime righe del comunicato viene in mente che sia riuscita a trovare delle opere di Boccioni o Balla. Macché: il futurismo è una semplice “scusa” per far fare un’etichetta in serie limitata da un grafico pubblicitario/pittore di Siena che si è ispirato al Futurismo. Oltre a questa ispirazione futurista ci saranno in mostra anche le opere d’arte d’ispirazione futurista eseguite dai docenti e dagli allievi dell’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena. Beh, il Futurismo è un’altra cosa, soprattutto perché c’era un’ideologia dietro a quel movimento, un pensiero ben definito che era stato il frutto di un momento storico ben preciso e distante da quello che viviamo ora.
Non so, ma a me questa è sembrata l’ennesima forzatura markettara che cerca di sfruttare la scusa dell’arte per vendere lo stesso prodotto. Insomma, più che arte e vino un’azione di marketing territoriale. Ma forse stamattina non avrei dovuto fare colazione con lo yogurt.
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