• Marketing del vino
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4th
AUG

Finanziamenti per il marketing del vino dalla Regione Lombardia

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Internet e vino, Letture Utili, Mondovisione, Packaging del vino, etichette del vino

Notizia fresca fresca – con un lancio Agi di 3 ore fa: la Regione Lombardia mette a disposizione circa 1,5 milioni di euro per promuovere il vino lombardo nell’arco dei prossimi tre anni. Secondo l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Giulio De Capitani: “e’ fondamentale affiancare le aziende nella divulgazione dei nostri prodotti sui mercati esteri, che rappresentano una grande opportunita’ di sviluppo e di crescita”. Possono presentare la domanda organizzazioni professionali e interprofessionali, consorzi di tutela, organizzazioni di produttori riconosciuti, produttori di vino, soggetti pubblici e associazioni temporanee di imprese. La promozione il vino DOC, IGT, nonche’ i vini spumante di qualita’. Insomma, tutto.
Il bando è rivolto soprattutto al marketing e alla comunicazione: pubblicità, promozione, fiere ed esposizioni internazionali, e ancora siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate e incontri con operatori e giornalisti. I progetti, con soglia minima di 1.000.000 euro, sono presentati per una durata massima di tre anni. Durante la realizzazione di tali progetti il medesimo beneficiario ne puo’ presentare di nuovi, purche’ riguardino Paesi terzi diversi. L’importo dell’aiuto e’ pari, al massimo, al 50% della spesa ammessa del progetto. La percentuale di intervento pubblico, in caso di integrazione del contributo comunitario con altri fondi pubblici, puo’ essere elevata fino a non oltre il 70%.

20th
JUL

Una pozione d’amore, in India

Posted by Slawka G. Scarso under Consumatore del vino, Mondovisione

Eccomi di nuovo qui, e a breve spero che potro’ finalmente dire per quale motivo sono stata assente nelle ultime settimane, che ne so, magari darvi il titolo di un libro di prossima uscita…

Nel frattempo segnalo il lancio di un nuovo vino in India, nello stato del Mizoram, al confine con Bangladesh e Birmania, prodotto da uve Lubrusca. Un vino che uscira’ sul mercato a settembre con una produzione iniziale di 100.000 bottiglie e si chiamera’ Zawlaidi, che nella lingua Mizo vuol dire pozione d’amore. Questo vino e’ stato possibile produrlo grazie all’eliminazione dei limiti sulla produzione di alcol e, cosa che ho trovato particolarmente interessante, e’ stato pensato innanzitutto per il mercato locale e non potra’ essere venduto al di fuori dello stato del Mizoram. Conosco poco l’India, ma da quel poco che ho appreso qui e la’, il vino e’ visto come status symbol, disponibile magari negli alberghi piu’ lussuosi. Per questo mi ha incuriosito in modo particolare questo progetto. Zu ka tâwk che a ni, alla salute (potere dei dizionari online, ce n’e’ persino uno Mizo-English).

24th
JUN

Comunicare il vino: lesson #3 inviare i comunicati stampa

Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino

Torna la lezioncina sull’ABC della comunicazione del vino. Perché ci sono certe cose che a tanti sfuggono, sembrerà strano. Cose di una banalità assurda. Ora, di sicuro io ho le mie stranezze perché non aggiungerei mai nessuno contro la sua esplicita volontà alla mailing list a cui invio la newsletter, neppure gli amici, per dire. Però c’è pure chi esagera nell’altro senso… e così ecco la lesson #3: quando devi inviare un comunicato stampa, non lo inviare 3 volte uguale uguale alla stessa mailing list e a distanza di un’oretta o due. Non ha un effetto positivo, neppure se lo mandi da tre indirizzi diversi che sono però tutti facilmente riconducibili a te… Il rischio? Se dall’altra parte del computer c’è una persona tollerante, al massimo comincerà ad aprire le tue email sempre più di rado (ed è comunque un danno, soprattutto per il tuo cliente). Se invece hai dall’altra parte una persona meno tollerante, allora quella persona cliccherà su un tasto chiamato “SPAM” che appare ad esempio con gmail. Se non funziona la prima volta, di sicuro alla seconda la tua email non la vedrà neppure più… La cosa assurda è che questa pratica è più comune tra certi uffici stampa che non tra le aziende che si fanno tutto in casa e a cui magari potrebbero sfuggire certe regole della netetiquette. L’addetto stampa è un professionista, non è uno spammer.


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