Idee in ordine sparso (ma non troppo!), su marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, vendita – spunti di riflessione dal mondo del vino e dell’agroalimentare in generale.
4th
AUG
Finanziamenti per il marketing del vino dalla Regione Lombardia
Posted by Slawka G. Scarso under Comunicare il vino, Internet e vino, Letture Utili, Mondovisione, Packaging del vino, etichette del vino
Notizia fresca fresca – con un lancio Agi di 3 ore fa: la Regione Lombardia mette a disposizione circa 1,5 milioni di euro per promuovere il vino lombardo nell’arco dei prossimi tre anni. Secondo l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Giulio De Capitani: “e’ fondamentale affiancare le aziende nella divulgazione dei nostri prodotti sui mercati esteri, che rappresentano una grande opportunita’ di sviluppo e di crescita”. Possono presentare la domanda organizzazioni professionali e interprofessionali, consorzi di tutela, organizzazioni di produttori riconosciuti, produttori di vino, soggetti pubblici e associazioni temporanee di imprese. La promozione il vino DOC, IGT, nonche’ i vini spumante di qualita’. Insomma, tutto.
Il bando è rivolto soprattutto al marketing e alla comunicazione: pubblicità, promozione, fiere ed esposizioni internazionali, e ancora siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate e incontri con operatori e giornalisti. I progetti, con soglia minima di 1.000.000 euro, sono presentati per una durata massima di tre anni. Durante la realizzazione di tali progetti il medesimo beneficiario ne puo’ presentare di nuovi, purche’ riguardino Paesi terzi diversi. L’importo dell’aiuto e’ pari, al massimo, al 50% della spesa ammessa del progetto. La percentuale di intervento pubblico, in caso di integrazione del contributo comunitario con altri fondi pubblici, puo’ essere elevata fino a non oltre il 70%.
22nd
JUN
La Vernaccia take away
Posted by Slawka G. Scarso under Distribuzione del vino, Packaging del vino
Dopo Buta Stupa, progetto nato già qualche anno fa, anche il Consorzio della Denominazione San Gimignano invita i consumatori dei propri vini a un consumo moderato portandosi a casa la bottiglia non terminata. Il progetto si chiama, molto semplicemente, Take Away e coinvolge 20 ristoranti/locali di San Gimignano e dintorni ai quali il consorzio ha fornito 3000 kit bag & cork da dare ai clienti interessati a portarsi a casa la bottiglia. I kit contengono mini-shopper da bottiglia con logo del consorzio e tappo ermetico per poter richiudere la bottiglia.
A un mese dal lancio (22 maggio 2010) si tirano le prime somme: dei kit forniti il 10% è stato già utilizzato ma soprattutto da turisti americani e tedeschi. Gli italiani? si stanno ammorbidendo un pochettino, ma ci vuole ancora un po’ di tempo. La paura di sembrare tirchi (nella comunicazione del Consorzio si usa addirittura la parola “pezzenti”, un po’ troppo forte magari) è ancora radicata nel subconscio dell’italico consumatore. Sarà invece che proprio italica non sono ma queste iniziative mi piacciono tantissimo e la trovo perfetta per chi fin da piccolo è ossessionato dal piatto che va finito. Non si può lasciare nulla. E così davvero non si lascia nulla ma addirittura l’esperienza piacevole della sera precedente riesci a farla proseguire, il ristorante ti entra dentro casa e resta dunque più memorabile agli occhi del commensale della sera prima. Insomma, un’iniziativa ottima per produttori vitivinicoli e ristoratori insieme.
28th
MAY
Oneglass wine, la nuova soluzione monodose
Posted by Slawka G. Scarso under Packaging del vino
Sarà che sono in pieno target ma questa idea del Oneglass wine mi è piaciuta troppo. Si tratta di una serie di quattro vini (tutti Igt con prevalenza rispettivamente di Vermentino, Sangiovese, Pinot Grigio e Cabernet Sauvignon) distribuiti in confezioni monodose da 100 ml a forma di bottiglia. Packaging giovane per un target giovane visto che l’obiettivo è proprio quello di andare a colpire single e coppie (senza figli) o anche genitori single che rappresentano insieme all’incirca l’89% dei consumatori – non so se mi spiego. Un prodotto facilmente distribuibile nella Gdo dove, è stranoto ormai, si sta spostando la maggior parte degli acquisti di vino, con tanto di progettazione degli espositori. Il packaging, curato nei minimi particolari, mi ha convinto anche perché rispetto al brick è sicuramente più cool ma riesce comunque a mantenere bassi costi. E’ pratico e leggero e anche ecologico: l’imballaggio è riciclabile, composto al 74% di carta e si può appiattire dopo l’uso per ridurre l’ingombro. Non ultima la qualità dei prodotti: ho assaggiato ieri sera il Vermentino e aveva un bel fruttato e una grande piacevolezza di beva; magari non era lunghissimo ma se volessi un vino particolarmente complesso probabilmente aprirei una bottiglia intera. Però il fatto è proprio questo: il più delle volte accade che uno non abbia voglia di aprire un’intera bottiglia di vino per berla da solo – altrimenti non staremmo a farci ambasciatori del bere moderato, no? – ma al tempo stesso il desiderio di un bicchiere e basta è forte. E allora che fare? Oneglass! E così da parte mia va un bravo ai ragazzi di Oneglass che hanno individuato una bella nicchia di mercato.
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