A quando la vite fotovoltaica?

Ormai tutte le aziende stanno migrando verso strategie ecosostenibili – e ci mancherebbe. Ne ho parlato già e ne continuerò a parlare però oggi vorrei parlare di un’innovazione che con il vino ancora non ha a che fare. Un’idea da eco-geek considerando l’utilizzo ancora limitato (così come è relativamente limitato il costo, però, soli 4950 eurini). Avete presente i bonsai, ovviamente. Bene, ne è nato uno fotovoltaico,  si chiama Electree ed è un progetto di Vivien Muller: un mini alberello che al posto delle foglie ha i pannelli solari e te lo puoi portare in giro per casa. Oltre al vantaggio di essere a prova di proprietario privo di pollice verde, il bonsai fotovoltaico serve a ricaricare cellulari & co.  Per ora è un prodotto da casa ma Vivien Muller sta studiando il modo di trasformarlo in un vero albero da “piantare” nei parchi. E chissà che tra un po’ di tempo non troveremo nelle vigne un bel filare di vite fotovoltaica… Meglio di tante sculture e installazioni nelle cantine firmate dal mega architetto!

via GreenMe

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

2 comments

E io che sono appassionato e spero presto coltivatore di bonsai, non posso lasciarmi sfuggire tanta arte.. 🙂

Molto meglio un bonsai o vite fotovoltaica al posto di una torre fucsia al centro di una campagna incontaminata…assolutamente d’accordo Slawka!

Saluti,
Bf

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