Product placement per Biondi Santi in Letters to Juliet

Il product placement è lo strumento attraverso il quale si pianifica e si posiziona un marchio all’interno delle scene di un prodotto cinematografico a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata.” Questa è la definizione fornita da Wikipedia. Quando è fatto bene, e quindi quando l’apparizione del prodotto non è forzata all’interno della scena, questo modo di fare pubblicità mi piace. Mi piace perché permette di mostrare il proprio prodotto in un contesto dove lo spettatore sarà attento alle immagini ma è soprattutto un buon modo di finanziare il cinema che, notoriamente, è sempre a corto di contanti. Ora, il film ancora deve uscire quindi non sono in grado di dire se il placement è fatto in modo discreto – e quindi efficace – o meno, tuttavia sulla carta sembrerebbe così. All’interno del film Letters to Juliet, commedia stra-romantica che riprende il dramma shakespeariano, saranno infatti presenti i vini di Villa Poggio Salvi, della Biondi Santi Spa.  I vini appariranno in una scena in cui i personaggi Sophie  e Victor bevono del vino nella cucina del ristorante Pontecorvo, locale che Victor ha intenzione di aprire a New York (se ne intravede una già nel trailer – come parte della scenografia – anche se in quello spezzone non è riconoscibile). Faccio presente poi che il film parte da Verona ma si sposta poi in Toscana.

E per chi volesse vedere il trailer, ecco qui il link su Youtube (ahimè l’incorporamento era disattivato). Attenzione però, più che un trailer è uno spoiler quindi se vi sentite particolarmente romantici in questo periodo e pensate che andrete a vederlo non lo guardate fino in fondo!

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

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