Trekking e vino in bustina… mah, sarà

Via Repubblica e Intravino, segnalo questo nuovo prodotto tedesco della Trek ‘n Eat dedicato ai fanatici del trekking – e chi è fanatico del trekking saprà pure che in Germania sono un po’ fissati con l’innovazione high-tech legata al camminare. Così dopo le zuppe e gli altri liofilizzati, ecco la bustina di vino il polvere, da mischiare all’occorrenza con un po’ di acqua per poter celebrare nel migliore dei modi l’arrivo sulla vetta.

Sarà. Se da un lato infatti chiunque abbia fatto un trekking vero – niente passeggiate dalla macchina al ristorante dell’agriturismo, insomma – saprà che ogni grammo in più nello zaino può fare la differenza, considerando che magari in vetta non ci saranno fontanelle, allora perché non mettere dentro la borraccia – magari ultraleggera – un po’ di vino decente? Alla fine il vantaggio in termini di peso è solo apparente. Che sia acqua da aggiungere o vino direttamente, un qualche liquido lo dovrò pur portare. Così, il vantaggio dei 60 grammi di polverina che il trekker con bacchetta magica e borraccia d’acqua trasformerà in 200 ml di vino mi sembra illusorio, e non lo dico da persona vicina al vino ma da pellegrina sulla via di Santiago.

Non so, sono scettica. Sarà che una delle celebrazioni più memorabili l’ho fatta arrivando in cima a O Cebreiro, bevendo un vinello (chiamarlo vino sarebbe troppo) prodotto localmente e servito in un’osteria insieme al pulpo. Ma del resto quando vado a fare trekking tutti questi prodotti high tech non li ho neppure. Detto ciò, sono comunque d’accordo con Roberto Giuliani che ne ha parlato proprio oggi facendo notare come comunque non si possa gridare all’allarme Chianti tarocco essendo le intenzioni di questo tipo di prodotto tutt’altre.

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

6 comments

In effetti non ispira moltissimo.. invece migliore l’idea del vino modosose, come l’olio, da portare sempre con sè, ma con un packaging che non ne alteri le qualità…almeno così dice che lo produce! Maggiori info si trovano sul sito Oneglass.it

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