Vino e recessione nel Regno Unito

Da un’indagine svolta nel Regno Unito prendendo un campione di 1000 persone che consumano regolarmente vino, è emerso che la recessione non intaccherà il consumo di vino. All’interno del paniere del consumatore tipo saranno al contrario penalizzati prodotti come birra, dolci/caramelle e bibite gassate. L’indagine, svolta da Wine Intelligence, offre dei risultati particolarmente confortanti tenendo conto che chi consuma regolarmente vino [23.5m] rappresenta all’incirca il 95% del valore del mercato. Da notare il fatto che l’affidabilità di questi dati è stata contestata da alcune personalità del settore, tra cui il wine writer Robert Joseph secondo il quale gli intervistati si sarebbero sentiti in dovere di dire che diminuirebbero piuttosto il consumo di caramelle.  

C’è da dire che in tempi di recessione, il lusso non sembra mai subire cali, in comparazione agli altri prodotti. E infatti lo stesso Joseph, assieme a rappresentanti di Pernod Ricard e Thierry ha evidenziato l’esigenza di cercare di rendere il vino sempre più aspirazionale.

Via Decanter.com

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Salerno, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR, seconda edizione nel 2017), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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