La pubblicità online per il vino – come orientarsi

[INCIPIT] I numeri parlano chiaro: gli investimenti pubblicitari online sono in continua crescita. Secondo dati Nielsen pubblicati nel corso di dicembre, infatti, nel 2006 in Italia c’è stata una crescita del 44% (raggiungendo una quota a valore di 197,5 milioni di euro) rispetto all’anno precedente. E tra i vari settori che investono in pubblicità (dati riferiti a tutti i media, non solo internet), è da segnalare la crescita degli alimentari (+0,9%) e delle bevande e degli alcolici (+1,2%).

Se questi dati si riferiscono all’Italia in generale, nel mondo del vino regna ancora un po’ di scetticismo. Così per fornire qualche informazione in più sulla base della quale effettuare i propri investimenti pubblicitari, ecco alcuni elementi fondamentali della pubblicità online. La pubblicità online si divide a seconda del sotto canale e delle strumento utilizzato. Quest’ultima categoria si distingue in banner, pop-up e derivati, e messaggi testuali. Quanto ai sottocanali questi possono essere sia i siti veri e propri, che le newsletter ma anche le pubblicità all’interno dei blog che per il loro ruolo di consiglio personale possono rappresentare dei contenitori particolarmente interessanti per chi pubblicizza. Continua a leggere il mio articolo su Tigulliovino

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Salerno, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR, seconda edizione nel 2017), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

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