I francesi si preparano a promuovere massicciamente i loro vini in Cina

E’ quanto riporta Felicity Carter di Decanter. Le autorità francesi, in occasione del Vinexpo che si è chiuso ieri a Hong Kong (da notare che il sito della manifestazione, si apre solo in francese… e ho provato sia con Firefox che con Explorer), hanno annunciato degli investimenti imponenti che a partire dal prossimo autunno serviranno a lanciare su larga scala i vini francesi in Cina.

Da quello che sostengono le autorità francesi, i consumatori cinesi ora ne sanno abbastanza di vino per poter cominciare a promuoverlo seriamente… Così questa promozione coinvolgerà 1000 piccoli e medi produttori vitivinicoli (o altre aziende del settore) francesi. Tutto ciò nell’intento di consolidare la posizione di leadership nel mercato vinicolo cinese e asiatico, tanto più che “dai dati prodotti dal IWSR, la Cina rappresenta il mercato più grande in Asia – e la sua sete di vini importati è aumentata del 150% dal 2000. Si stima che le importazioni raddoppieranno fino a raggiungere i 2 milioni di casse entro il 2010.”

Ora, considerando che i francesi hanno già un vantaggio notevole, potendo contare su catene di distribuzione a livello internazionale (Auchan è presente in Cina già dal 1999, e c’è pure Carrefour China, anche se non so da quanto tempo), e non mi dite che spingono i vini italiani a scapito dei loro (!!!), la notizia è ancor più allarmante in vista delle future auspicabili espansioni del vino italiano nel mercato asiatico…

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. l'Università di Salerno, lo IUSVE di Venezia e la Fondazione E. Mach. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR, seconda edizione nel 2017), Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli), e Marketing dei prodotti enogastronomici all'estero (2017, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli e Rita Lauretti).

Lascia un commento

*