Etichette firmate dai bambini? Non esattamente…

Di etichette disegnate dai bambini, nel mondo del vino, ormai ce ne sono davvero tante, forse troppe. Alcune a vederle hai la certezza che siano originali, altre sembrano un po’ troppo studiate per non essere il frutto del lavoro di un grafico dal tratto spiccatamente naif, altre ancora, ti fanno pensare che l’amore di un genitore va davvero oltre il vero talento di un figlio, anche se di tre anni…

In un’ipotetica gara a chi ha il figlio-designer più piccolo, Giovanna Tantini è riuscita a battere tutti, e in etichetta ha messo, sullo sfondo, il tracciato del battito del cuore del suo primo figlio quando era ancora nella sua pancia. Non sarà proprio un disegno fatto di pugno dal figlio, ma si può collocare facilmente nel gruppo delle etichette 0-12. E di certo va premiato perché ha saputo abbinare a un’idea provocatoria e molto da PR (perdonate lo scetticismo), un mix di design che funziona (e quindi scioglie lo scetticismo).


Via Winenews

About Slawka

Consulente di comunicazione e marketing enogastronomico per aziende piccole e grandi. Docente presso la LUISS Business School, l'Università di Salerno, la Fondazione E. Mach e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Autrice di vari volumi tra cui i manuali Marketing del vino (2014, Edizioni LSWR) e Marketing del gusto (2015, Edizioni LSWR, con Luciana Squadrilli)

Lascia un commento

*